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SCORRI LA PAGINA E TROVI LA SCHEDA DEL PILOTA SCELTO
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Dati Anagrafici René Arnoux |
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Nazionalità |
Francese |
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Data
di Nascita |
4
Luglio 1948 |
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Luogo
di nascita |
Pontcharra,
Grenoble (Francia) |
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Carriera
con la Ferrari |
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Stagioni |
3
(1983-1984-1985) |
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GP
disputati |
32 |
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Gran
premi vinti |
3
(Canada, Germania e Olanda 83) |
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Secondi
posti |
4 |
|
Terzi
posti |
4 |
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Quarti
posti |
2 |
|
Quinti
posti |
3 |
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Sesti
posti |
2 |
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Titoli
mondiali vinti |
- |
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Pole
position |
4
(San Marino, USA East, Canada e Gran Bretagna 83) |
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Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
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1983
(Ferrari 126 C3) |
3°
(49 punti) |
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1984
(Ferrari 126 C4) |
5°
(27 punti) |
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1985
(Ferrari 156- 85) |
17°
(3 punti) |
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Profilo |
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La fama che precede
Arnoux, quando il francese è ingaggiato dalla Ferrari nel 1983, è
quella di "animale della velocità": una qualifica che gli
proviene dalle 15 pole position e dalle quattro vittorie ottenute negli
anni trascorsi alla Renault dal 1979 al 1982. Inoltre, il popolo
ferrarista ricorda bene quel pilota che aveva ingaggiato una lotta
furibonda con Villeneuve nel Gran Premio di Francia del '79: un episodio
che aveva contribuito ad aumentare la popolarità di René. Nella sua
prima stagione a Maranello, Arnoux sale per tre volte sul gradino più
alto del podio, piazzandosi al terzo posto nella classifica finale. Ma
nell'anno successivo, il pilota francese resta a bocca asciutta, mentre
Michele Alboreto, suo nuovo compagno di squadra, vince il Gran Premio
del Belgio. Archiviata una stagione deludente che gli porta come
migliori risultati due secondi posti e due terzi posti, Arnoux si
appresta a disputare per Maranello la sua terza stagione, ma dopo il
primo Gran Premio in programma in Brasile, dove arriva quarto, René
viene licenziato in tronco dalla Ferrari con "motivazioni che è
meglio non pubblicizzare", come afferma Marco Piccinini, direttore
sportivo del team, interrogato insistentemente ma inutilmente in
proposito. Nè si saprà qualcosa di più dal pilota, che per tutto il
resto della stagione rimarrà fermo, come prevede il contratto di
Maranello. Solo nel 1986 Arnoux potrà ritornare a correre, e lo farà
con la Ligier fino al 1989. |
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Dati Anagrafici Stefan Johanssonn |
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Nazionalità |
Svedese |
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Data
di Nascita |
8
Settembre 1956 |
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Luogo
di nascita |
Växjö
(Svezia) |
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Carriera
con la Ferrari |
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Stagioni |
2
(1985-1986) |
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GP
disputati |
31 |
|
Gran
premi vinti |
- |
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Secondi
posti |
2 |
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Terzi
posti |
4 |
|
Quarti
posti |
5 |
|
Quinti
posti |
2 |
|
Sesti
posti |
2 |
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Titoli
mondiali vinti |
- |
|
Pole
position |
- |
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Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
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1985
(Ferrari 156-85) |
7°
(26 punti) |
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1985
(Ferrari F1-86) |
5°
(23 punti) |
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Profilo |
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Nella stagione
agonistica del 1985, Stefan Johansson è un pilota della Tyrrell quando
viene chiamato da Maranello per sostituire René Arnoux, improvvisamente
appiedato dalla Ferrari subito dopo lo svolgimento del Gran Premio del
Brasile. |
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Dati Anagrafici Nigel Mansell |
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Nazionalità |
Britannica |
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Data
di Nascita |
8
Agosto 1953 |
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Luogo
di nascita |
Baughton,
Upton on Severn, Worcestershire (Gran Bretagna) |
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Carriera
con la Ferrari |
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Stagioni |
2
(1989-1990) |
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GP
disputati |
31 |
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Gran
premi vinti |
3
(Brasile e Ungheria 89, Portogallo 90) |
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Secondi
posti |
5 |
|
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Terzi
posti |
3 |
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Quarti
posti |
2 |
|
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Quinti
posti |
- |
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Sesti
posti |
- |
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Titoli
mondiali vinti |
- |
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Pole
position |
3
(Francia, Gran Bretagna e Portogallo 90) |
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Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
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1989 (Ferrari 640) |
4° (38 punti) |
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1990 (Ferrari 641) |
5° (37 punti) |
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Profilo |
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Debutto
e vittoria: così è stato caratterizzato il matrimonio fra Nigel
Mansell e la Ferrari. Nel Gran Premio del Brasile del 1989 disputato
sulla pista di Rio de Janeiro, infatti, il pilota inglese porta al
successo la Rossa alla sua prima corsa con la squadra di Maranello. Ma
l'euforia di questa prima uscita comune avrà come seguito soltanto un
altro successo in Ungheria, mentre il campionato andrà ancora una volta
alla McLaren, con la quale si imporrà Prost dopo un'acerrima lotta con
Senna, suo compagno di squadra. Una convivenza, quella fra il brasiliano
e il francese, ormai impossibile e la cui risoluzione prelude
all'approdo a Maranello del "professore" per la stagione
successiva. E con la scuderia modenese, il francese si trova subito
bene, tanto da sfiorare il titolo che va invece a Senna.
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Dati Anagrafici Gilles Villeneuve |
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Nazionalità |
Canadese |
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Data
di Nascita |
18
Gennaio 1950 (morto a Zolder (Belgio) l'8 Maggio 1982 in seguito ad un
incidente) |
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Luogo
di nascita |
Saint
Jean-sur-Richelieu, Chambly, Quebec (Canada) |
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Carriera
con la Ferrari |
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Stagioni |
6
(1977-1978-1979-1980-1981-1982) |
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GP
disputati |
66 |
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Gran
premi vinti |
6
(Canada 78; Sud Africa, USA West e USA East 79; Montecarlo e Spagna 81) |
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Secondi
posti |
5 |
|
Terzi
posti |
2 |
|
Quarti
posti |
2 |
|
Quinti
posti |
3 |
|
Sesti
posti |
3 |
|
Titoli
mondiali vinti |
- |
|
Pole
position |
2
(USA West 79 e San Marino 81) |
|
Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
|
|
1978
(Ferrari 312 T3) |
9°
(17 punti) |
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1979
(Ferrari 312 T4) |
2°
(47 punti(53)) |
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1981
(Ferrari 126 CK) |
7°
(25 punti) |
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1982
(Ferrari 126 C2) |
15°
(6 punti) |
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Profilo |
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Sono
trascorsi tanti anni da quell'8 maggio 1982, quando Gilles Villeneuve
volò con la sua Ferrari decollando sulla March di Mass per poi essere
sbalzato fuori dalla sua monoposto e morire sbattendo il collo contro un
paletto di una rete. Quel giorno ebbe il suo culmine la fase nera
iniziata dalla Ferrari col Gran Premio di San Marino (dove Pironi
"tradì" Gilles andando a vincere una gara dominata dal
canadese) e che avrà una coda in Germania con il terribile incidente di
cui sarà protagonista Pironi. La storia di Villeneuve alla Ferrari era
iniziata fra mille polemiche, a causa dell'eccessiva foga del canadese
che lo aveva portato anche a uccidere, con un incidente tremendo, due
commissari di percorso in Giappone. Era la fine della stagione '77, e
Gilles sostituiva Niki Lauda, andato a seguire "altre
motivazioni" alla Brabham. Nell'anno successivo, la prima vittoria
arriva sul circuito di casa, in quel Canada che va in visibilio per quel
suo temerario pilota. Nel frattempo, Gilles ha conquistato i tifosi
della Rossa, che l'anno successivo salutano il titolo conquistato da
Scheckter, mentre Gilles svetta in tre Gran Premi: l'anno successivo sarà
la sua stagione e sarà proprio Scheckter ad aiutarlo, come lui ha fatto
col compagno di squadra. Ma nell'80 la 312 T5 non è all'altezza della
situazione e il campionato è una faccenda privata fra Piquet e Jones,
con quest'ultimo ad avere la meglio. Nell'81, Gilles regala alla sua
squadra due "bonus", tenendo a bada la muta degli inseguitori
sia nel Gran Premio di Montecarlo, sia nel successivo in Spagna: due
autentiche imprese. La nuova stagione si apre con ottime prospettive: la
126 C2 è una macchina che può puntare decisamente al titolo.Ma poi
arrivò Zolder... All'indomani di quell'8 maggio, sembrava impossibile
che Gilles fosse morto, come sempre accade di fronte alla scomparsa di
un grande, che appartenga o meno al mondo dello sport. Impossibile anche
perché ai funambolismi, Villeneuve aveva abituato gli appassionati, a
cominciare da quello cruento con cui aveva esordito con la Ferrari in
Giappone, passando per le ruotate con Arnoux a Digione, il giro su tre
ruote a Zandvoort, la rabbia con cui proseguì a Montreal con l'alettone
piegato a coprirgli la visuale. Imprese che avevano conquistato i
tifosi, che gli riconoscevano un cuore generoso come quello dei
grandissimi, compreso quel Nuvolari cui volle accostarlo lo stesso Enzo
Ferrari. Che, notoriamente restio a ogni esternazione gratuita,
all'indomani della tragedia si lasciò sfuggire: "Io gli volevo
bene". |
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Dati Anagrafici Jody Scheckter |
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Nazionalità |
Sudafricana |
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Data
di Nascita |
29
Gennaio 1950 |
|
Luogo
di nascita |
East
London (Sud Africa) |
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Carriera
con la Ferrari |
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Stagioni |
2
(1979-1980) |
|
GP
disputati |
27 |
|
Gran
premi vinti |
3
(Belgio, Montecarlo e Italia 79) |
|
Secondi
posti |
3 |
|
Terzi
posti |
- |
|
Quarti
posti |
4 |
|
Quinti
posti |
2 |
|
Sesti
posti |
1 |
|
Titoli
mondiali vinti |
1
(1979) |
|
Pole
position |
1 (Montecarlo
79) |
|
Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
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1979
(Ferrari 312T4) |
1°
(51 punti(60)) |
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1980
(Ferrari 312T5) |
19°
(2 punti) |
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Profilo |
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Il nome di Jody Scheckter è fra i più ricorrenti
trattando della Ferrari: il sudafricano è stato infatti l'ultimo pilota
a portare a Maranello il titolo iridato di F.1. Prima di lui erano
riusciti nell'impresa Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Mike Hawthorn,
Phil Hill, John Surtees e Niki Lauda: nove successi in tutto,
considerando che Ascari e Lauda avevano conquistato due allori a testa. E'
il 1979 e Jody Scheckter conquista il campionato del mondo in una
splendida giornata di festa a Monza, dove, nel Gran Premio di casa, le
Ferrari del sudafricano e di Gilles Villeneuve sfrecciano ai primi due
posti sulla linea del traguardo. Un risultato che ancora una volta
premia la lungimiranza di Enzo Ferrari, che aveva voluto nel suo team
prima il canadese e poi Scheckter, che aveva dimostrato di essere
maturato come nessun altro nelle sei stagioni disputate fino a quel
momento. Gli inizi della carriera di Jody erano stati caratterizzati,
infatti, da un'irruenza che aveva anche provocato danni e malumori
nell'ambiente. La stagione successiva al titolo iridato è forse la più
disastrosa per il sudafricano, vuoi per la mancanza di competitività
della 312 T5, vuoi perché Scheckter è chiaramente appagato come pilota
dopo la conquista del titolo. Alla fine dell'80, come previsto, e a soli
30 anni, Jody abbandona le corse per cambiare completamente vita,
compresa la residenza, visto che non metterà più piede in Sud Africa
trasferendosi in Georgia, dove si occupa di sistemi di sicurezza. Questo
il giudizio di Enzo Ferrari sul campione sudafricano: "Jody
Scheckter, grintoso sudafricano di famiglia lituana, lo osservavo con
interesse e simpatia da due anni, convinto che la sua esuberanza
l'avrebbe portato, con l'adeguata assistenza tecnica di una squadra
professionale, ai vertici mondiali. I suoi impegni con la nascente
esperienza Wolf non gli consentirono subito il passaggio alla Ferrari,
così soltanto nel 1979 ha potuto correre con noi, coronando quel
successo al quale lo ritenevo predestinato e dimostrandosi non soltanto
un combattente audace, ma anche un razionale calcolatore di risultati
intermedi. Qualità, questa, che probabilmente nessuno gli avrebbe
precedentemente attribuito. Con Scheckter ho sperato che risultasse
smentita la mia teoria sulla parabola dei campioni del mondo e invece
anche lui non ha fatto eccezione alla regola. Chiese un giorno di
parlarmi. Mi raccontò della famiglia, del secondo figlio, sei suoi
interessi finanziari in Europa, del suo desiderio di sistemarsi per il
futuro a Montecarlo, rinunciando alle corse, da bravo, previdente uomo
d'affari. Lo confortai nella sua decisione, ricordando il tumulto dei
miei sentimenti di pilota quando, nel 1931, stava per nascere mio figlio
Dino. Scheckter, presentandosi alla Ferrari come personaggio
curiosamente difficile, mi halasciato il ricordo di un uomo dimostratosi
leale e di ottimi sentimenti". |
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Dati Anagrafici Nino Farina |
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Nazionalità |
Italiana |
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Data
di Nascita |
30
Ottobre 1906 (morto a Aiguebelle,Chambéry (Francia) il 30 Giugno 1966
in un incidente stradale) |
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Luogo
di nascita |
Torino |
|
Carriera
con la Ferrari |
|
|
Stagioni |
4
(1952-1953-1954-1955) |
|
GP
disputati |
20 |
|
Gran
premi vinti |
1
(Germania 53) |
|
Secondi
posti |
9 |
|
Terzi
posti |
3 |
|
Quarti
posti |
2 |
|
Quinti
posti |
1 |
|
Sesti
posti |
- |
|
Titoli
mondiali vinti |
- |
|
Pole
position |
3
(Svizzera e Gran Bretagna 52, Argentina 54) |
|
Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
|
|
1952
(Ferrari 500 F2) |
2°
(25 punti(28)) |
|
1953
(Ferrari 500 F2) |
3°
(26 punti (32)) |
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1954
(Ferrari 625 F1) |
8°
(6 punti) |
|
1955
(Ferrari 625 F1) |
5°
(10 1/2 punti) |
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Profilo |
|
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Torinese di nascita,
Nino Farina apre tutti gli elenchi riguardanti il mondiale di F.1,
avendo realizzato la prima pole position, il primo giro più veloce in
gara e la prima vittoria iridata, oltre ad essersi aggiudicato il
campionato del mondo a fine anno, quel 1950 che dà inizio alla serie
iridata. |
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Dati Anagrafici Manuel FAngio |
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Nazionalità |
Argentina |
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Data
di Nascita |
24
Giugno 1911 (morto a Balcarce, Buenos Aires (Argentina) il 17 Luglio
1995) |
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Luogo
di nascita |
Balcarce,
Buenos Aires (Argentina) |
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Carriera
con la Ferrari |
|
|
Stagioni |
1
(1956) |
|
GP
disputati |
7 |
|
Gran
premi vinti |
3
(Argentina, Gran Bretagna e Germania 56) |
|
Secondi
posti |
3 |
|
Terzi
posti |
- |
|
Quarti
posti |
2 |
|
Quinti
posti |
- |
|
Sesti
posti |
- |
|
Titoli
mondiali vinti |
1
(1956) |
|
Pole
position |
5
(Argentina, Montecarlo, Belgio, Germania e Italia 56) |
|
Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
|
|
1956
(Ferrari D50) |
1°
(30 punti(33)) |
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Profilo |
|
|
Il biglietto di
presentazione che Fangio esibisce a Maranello al suo arrivo nel 1956
vanta tre titoli iridati, ottenuti con l'Alfa Romeo nel '51, e con la
Maserati e la Mercedes nel biennio '54 - '55. |
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|
Dati Anagrafici Alberto Ascari |
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Nazionalità |
Italiana |
|
Data
di Nascita |
13
Luglio 1918 (morto a Monza il 26 Maggio 1955 in seguito ad un incidente) |
|
Luogo
di nascita |
Milano
(Italia) |
|
Carriera
con la Ferrari |
|
|
Stagioni |
4
(1950-1951-1952-1953) |
|
GP
disputati |
27 |
|
Gran
premi vinti |
13
(Germania e Italia 51; Belgio, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda
e Italia 52; Argentina, Olanda, Belgio, Gran Bretagna e Svizzera 53) |
|
Secondi
posti |
4 |
|
Terzi
posti |
- |
|
Quarti
posti |
2 |
|
Quinti
posti |
1 |
|
Sesti
posti |
- |
|
Titoli
mondiali vinti |
2
(1952 e 1953) |
|
Pole
position |
13
(Germania e Spagna 51; Belgio, Francia, Germania, Olanda e Italia 52;
Argentina, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia 53) |
|
Risultati
nel campionato del mondo F1 con la Ferrari |
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|
1950
(Ferrari 125 F1) |
5°
(11 punti) |
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1951
(Ferrari 125 F1 - 212 F1 - 375 F1) |
2°
(25 punti(28)) |
|
1952
(Ferrari 166 - 375 F1 - 500 F2) |
1°
(36 punti(52,5)) |
|
1953
(Ferrari 166 - 500 F2 - 553 F2) |
1°
(34,5 punti(46,5)) |
|
Profilo |
|
|
Figlio
di un altro grande dell'automobilismo qual era stato Antonio, Alberto
Ascari unisce il proprio destino alla Ferrari ancor prima che inizi il
campionato del mondo di F.1, nel quale, nei primi due anni è l'Alfa
Romeo a dominare con Farina e Fangio. Ma la tenacia del Cavallino
rampante ha la meglio già dal 1952, quando Ascari si aggiudica a mani
basse il mondiale, ripetendosi l'anno successivo e diventando l'ultimo
italiano a essersi fregiato del titolo iridato. |
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