I Piloti Ferrari per la stagione 2019

Sebastian Vettel

   Charles Leclerc

Sebastian Vettel

Numero vettura 5

Nasce ad Heppenhim (Germania) il 3 luglio 1987

4 volte campione del mondo

(anno 2010-2011-2012-2013 Red Bull Renault)

4 volte consecutive campione del mondo di Formula 1 (2010, 2011, 2012 e 2013, dalla stagione 2015 sarà un pilota ufficiale della Scuderia Ferrari. È detentore di diversi record in Formula 1, tra cui essere il più giovane pilota di Formula 1 ad aver vinto un campionato mondiale, ad aver ottenuto una pole position, a guadagnare più punti in una singola stagione (397, nel 2013, con il nuovo sistema punti a partire dal 2010), ad aver vinto un gran premio, ad essere salito sul podio; detiene anche il record del maggior numero di pole position in una singola stagione (15, nel 2011), di gran premi vinti in una stagione (13, nel 2013, record condiviso con Michael Schumacher) e di gran premi vinti consecutivamente (9 nel 2013).

Gli esordi 1995 Vettel inizia a gareggiare con i kart nel 1995, vincendo numerosi titoli. Nel 2003, passa alle monoposto scoperte dominando il campionato tedesco di Formula BMW con 18 vittorie su 20 corse complessive. Nel 2005 guida per la ASL Mücke Motorsport nella Formula 3 Euro Series, piazzandosi in quinta posizione nella classifica finale con 64 punti e vincendo il premio di migliore debuttante in quella categoria.Nel 2006 nella stessa serie termina invece al secondo posto, preceduto da Paul di Resta, oltre a marcare alcune presenze in Formula Renault 3.5, e, nonostante un infortunio, a correre il Masters di Formula 3 sul circuito olandese di Zandvoort, finendo in sesta posizione e ottenendo il terzo miglior tempo in assoluto, sorprendendo lo stesso manager della ASM, Frédéric Vasseur.

I primi anni in formula 1 BMW 2006-07.Dopo il Gran Premio di Turchia, a seguito della sostituzione di Jacques Villeneuve con Robert Kubica come pilota titolare, diviene il terzo pilota e collaudatore della BMW Sauber, risultando così il pilota più giovane ad aver collaudato una macchina di Formula 1 nelle sessioni libere di qualifica del venerdì, all'età di 19 anni e 53 giorni. (Jaime Alguersuari è il pilota più giovane a competere in un gran premio di Formula 1, mentre Nico Rosberg è il più giovane a guidare una Formula 1 in test privati). È anche il pilota più giovane ad essere stato multato nella categoria: ha ricevuto una multa di 1'000 dollari per aver oltrepassato la velocità massima nella pitlane. Vettel nelle sessioni dei test impressiona tutti piazzando il tempo migliore nella seconda sessione del venerdì in Turchia e ricevendo inoltre i complimenti dallo stesso Michael Schumacher. Il giovane tedesco impressiona anche nelle sessioni di test nel Gran Premio d'Italia, piazzandosi sempre in prima posizione. Viene confermato come test driver per la BMW Sauber nel 2007, continuando però a correre nel campionato World Series by Renault, dove ottiene la prima vittoria al Nürburgring. Dopo il serio incidente occorso a Robert Kubica durante il Gran Premio del Canada, Vettel sostituisce il pilota polacco nel Gran Premio degli Stati Uniti, posizionandosi ottavo e guadagnando così un punto nella sua prima gara inFormula 1. Ha così stabilito il record per il più giovane pilota della Formula 1 ad aver conquistato punti iridati, record durato fino al 16 marzo 2014, quando è stato infranto da Daniil Kvyat a seguito del Gran Premio di Australia. Dal Gran Premio d'Ungheria Vettel sostituisce Scott Speed alla Toro Rosso. Durante il Gran Premio del Giappone, sul circuito del Fuji, è tra i candidati al podio, sotto una pioggia torrenziale, prima di venire coinvolto in un incidente con il pilota della Red Bull Mark Webber. La dinamica dell'incidente, accaduto in regime di safety car, non fu chiarita dalle immagini televisive; successivamente, un video diffuso su YouTube dimostrò che il tamponamento di Vettel con Webber era stato causato da un brusco rallentamento del leader della garaLewis Hamilton, che non fu punito dalla FIA. Sebastian rientrò in lacrime ai box, ma ebbe occasione di rifarsi già durante il gran premio seguente in Cina, nel quale ottenne un eccezionale quarto posto. In virtù di questi risultati Vettel venne confermato dalla Toro Rosso per il 2008.

Anno 2008 Toro Rosso Nelle prime gare del 2008 Vettel non brilla, collezionando ben quattro ritiri nelle cinque gare iniziali. Il suo primo risultato stagionale è in Turchia, dove riesce a classificarsi 17º. Al Gran Premio di Monaco parte in ultima fila e grazie ad una buona strategia arriva 5º conquistando i primi punti della stagione. Nella gara successiva, che si corre in Canada, a Montréal, parte dalla corsia box, ma grazie a molti incidenti e ritiri, e resistendo agli attacchi da parte della McLaren di Kovalainen, riesce ad arrivare 8º conquistando un altro punto nel mondiale. A seguito dell'annunciato ritiro di David Coulthard a fine 2008 Vettel viene ingaggiato dalla Red Bull come pilota titolare per il 2009. L'annuncio viene dato il 17 luglio 2008, alla vigilia del Gran Premio di Germania.Dopo un weekend deludente al Gran Premio d'Ungheriadove si è dovuto ritirare per un surriscaldamento del motore, il pilota tedesco riesce a rifarsi ottenendo il miglior tempo nella prima sessione di prove del venerdì del Gran Premio d'Europa a Valencia. Due settimane dopo, in Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, conquista 4 punti arrivando 5º, dopo una gara dal finale rocambolesco. Il giorno dopo aver conquistato la pole position nel Gran Premio d'Italia conduce la gara dall'inizio alla fine, nonostante le proibitive condizioni meteorologiche, divenendo il più giovane vincitore di un gran premio di Formula 1 all'età di 21 anni e 73 giorni (record detenuto precedentemente da Fernando Alonso) Salgono sul podio assieme a lui Heikki Kovalainen e Robert Kubica, formando così il podio più giovane mai realizzato in Formula 1. Vettel continua a confermare le sue potenzialità nei Gran Premi successivi, arrivando 5º alla prima edizione del Gran Premio di Singapore e 6º in Giappone, guadagnando così punti nel mondiale piloti che lo portano all'8º posto in classifica a due gare dal termine. In Brasile ultima prova del mondiale 2008, conclude in quarta posizione, togliendosi la soddisfazione di superare, nel corso del 69º giro Lewis Hamilton, e dando l'illusione a Felipe Massa di poter essere lui a vincere il Mondiale. Il brasiliano, invece, conclude la stagione al secondo posto poiché Hamilton a 850 metri dal traguardo riesce a superare Timo Glock riguadagnando la quinta posizione, obiettivo minimo per la vittoria del mondiale. A fine stagione viene confermato il suo passaggio alla squadra Red Bull per il campionato 2009.

Anno 2009 Red Bull nel Gran Premio d'Australia, dopo un'ottima prestazione (era 2º), ha una collisione con Robert Kubica a 3 giri dal termine, che lo mette fuori gioco; viene comunque classificato 13º perché ha percorso più del 90% della distanza totale. Il tedesco verrà successivamente penalizzato dai commissari per aver causato l'incidente, e sarà costretto a retrocedere di 10 posizioni nella griglia di partenza in Malesia. Il 18 aprile in Cina regala alla Red Bull la prima pole position nella storia della scuderia, dopo aver effettuato un solo giro cronometrato in tutte e tre le sessioni di qualifica. 24 ore dopo, sotto la pioggia, riesce a conquistare la sua seconda vittoria in carriera: la Red Bull festeggia il suo primo successo, con doppietta grazie al secondo posto di Mark Webber. In Bahrain continua la striscia positiva per il tedesco, con un 2º posto conquistato partendo dalla seconda fila in griglia. In Spagna, Vettel si qualifica 2º, ma taglia il traguardo in 4ª posizione, dietro al suo compagno di squadra. Questo gli permette di consolidare la sua 3ª posizione nel campionato piloti. A Monaco però l'errore strategico di montare gomme morbide nel primo stint, dopo essere partito dalla seconda fila in griglia, lo fa rallentare notevolmente nei primi giri; dopo il pit-stop poi un errore alla prima curva determina un impatto contro le barriere: Vettel rompe la sospensione posteriore sinistra ed è costretto al ritiro dopo 15 giri. In Turchia ottiene la sua seconda pole position stagionale, dopo aver fatto segnare il miglior tempo in tutte e tre le sessioni di qualificazione; un errore nel corso del primo giro e il cambiamento verso una strategia a tre soste lo costringono ad accontentarsi del 3º posto finale. Anche inGran Bretagna si ripete conquistando la seconda pole-position consecutiva; dopo una gara condotta sempre al comando, conquista la terza vittoria in carriera, il giro più veloce e regala alla Red Bull la seconda doppietta della stagione, realizzando il suo primo hat-trick in Formula 1. In Germania, complice una qualifica non ottima, non va al di là del secondo posto, preceduto dal compagno Webber che ottiene il primo successo in carriera. In Ungheria parte in prima fila, ma alla prima curva si vede infilato dalle McLaren e dalla Ferrari di Kimi Räikkönen disposte del KERS. Con il ferrarista c'è anche un contatto, ma solo nel prosieguo della corsa sarà costretto al ritiro a causa del cedimento di una sospensione. A Valencia nelle prove libere rompe il motore e in gara parte con il rischio che si verifichino anomalie al motore, cosa che puntualmente accade, anche se ormai la sua corsa era compromessa a causa di un pit-stop infelice. I propositi di vittoria nel mondiale si affievoliscono, visto che adesso ha solo due motori a disposizione nelle rimanenti sei corse e se userà un terzo propulsore dovrà partire dieci posizioni indietro, come da regolamento. A Spa-Francorchampsin Belgio conquista la terza piazza, dopo una serie di giri veloci, dietro a Kimi Räikkönen su Ferrari e Giancarlo Fisichella sulla Force India, portandosi così nuovamente al 3º posto nel campionato piloti. A Monza la Red Bull non è competitiva e lo relega a lottare a centroclassifica per tutto il week end. Riesce comunque a classificarsi 8º e ad ottenere un punto mondiale dopo un duello al limite con Fisichella, e avvantaggiandosi del ritiro di Hamilton all'ultimo giro. Sembra andare meglio nel Gran Premio di Singapore dove dopo aver ottenuto la prima fila sulla griglia di partenza, tallona Hamilton per gran parte della gara, prima di subire un drive-through che lo relegherà al 4º posto finale Trova comunque il riscatto la settimana dopo a Suzuka dominando in qualifica e vincendo la gara e, soprattutto, tenendo ancora aperta la lotta al mondiale. A San Paolo arriva sotto la bandiera a scacchi al 4º posto dopo essere partito dalla 16ª casella: sale in questo modo al secondo posto nel mondiale piloti, ma si trova ad uno svantaggio incolmabile da Jenson Button, ormai matematicamente campione del mondo. Vettel vince l'ultima gara della stagione sul nuovo circuito di Abu Dhabi, laureandosi vice-campione del mondo.

Anno 2010 Anche nel 2010 Vettel e Webber formano la coppia della scuderia Red Bull, che, seppur a volte poco affidabile, si confermerà anche quest'anno la macchina più competitiva. Nella prima gara della stagione, il Gran Premio del Bahrain, il tedesco parte dalla pole position e rimane in testa per buona parte della corsa, fino a quando un problema agli scarichi della vettura lo costringe a rallentare e a retrocedere, cedendo le posizioni agli avversari, e giungendo quarto. Analoga situazione si verifica in Australia, la gara successiva, ma con esiti peggiori: dopo esser partito dalla pole position, e aver dominato per 26 giri, viene costretto al ritiro. Inizialmente si pensa a un problema all'impianto frenante, ma poi si scopre che la causa del guasto era un dado che fissava la ruota anteriore sinistra. Nel terzo gran premio della stagione, disputato in Malesia, Vettel, partendo dalla terza posizione nella griglia di partenza, guadagna la leadership della gara, bruciando all'avvio sia Nico Rosberg che il compagno di squadra Mark Webber. In questo gran premio la sua monoposto prosegue senza guasti, giungendo al traguardo davanti allo stesso Webber. Grazie a questo risultato, nella classifica piloti, riesce a agganciare la terza posizione, a pari punti con il ferraristaFernando Alonso. Dopo un sesto posto ottenuto nel Gran Premio di Cina, quarta gara del campionato, al rientro in Europa, nel Gran Premio di Spagna accusa problemi con le gomme che lo costringono ad un pit stop imprevisto, chiudendo la gara in 3ª posizione, dietro al compagno vittorioso. Nel prestigioso Gran Premio di Monaco, parte dalla terza piazza, dietro laRenault di Robert Kubica, ma riesce a sorpassarlo al via, piazzandosi 2º, di nuovo alle spalle del compagno di team Mark Webber, vincitore della gara. Nel Gran Premio di Turchia, il tedesco mentre si trova in 2ª posizione alle spalle di Webber, nel tentativo di sorpassarlo urta con la sua monoposto, finendo fuori pista: Vettel è costretto al ritiro, mentre Webber, rientrato in pista, finisce la gara terzo. Nella gara successiva, in Canada, in un circuito non particolarmente favorevole alle Red Bull, Vettel si piazza ai piedi del podio, al 4º posto. Nel Gran Premio d'Europa, a Valencia, ottiene la sua seconda vittoria stagionale, aiutato da una Safety-Car che blocca le vetture che lo seguivano, consentendogli una comoda amministrazione. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, a causa della rottura di uno pneumatico nei primi giri per un contatto con Lewis Hamilton, ottiene il 7º posto mentre il compagno, Webber, va a vincere la terza gara della stagione. Nel Gp di casa ottiene un 3º posto, dopo essersi fatto sopravanzare in partenza sia da Massa che da Alonso. Nel Gran Premio d'Ungheria, Vettel ottiene la sua 4º pole position di fila, non sfruttandola in gara: lascia troppo spazio tra sé e la vettura che lo precede (quella di Webber) in regime di Safety-Car e, come da regolamento, viene penalizzato con un drive through. Termina la gara in 3ª posizione. Al rientro dalla pausa estiva non riesce ad andare in zona punti nel Gran Premio del Belgio: al 18º giro, mentre è terzo dietro i due piloti della McLaren Hamilton e Button, tenta un sorpasso nei confronti di quest'ultimo, causando una collisione che mette l'inglese fuori gioco; Vettel viene penalizzato e finisce in fondo al gruppo, dove ha un nuovo incidente con Liuzzi: la foratura che ne consegue non gli consente di muovere la classifica, nonostante nei giri finali una fitta pioggia pare favorire le sue gomme da bagnato. Nella gara successiva, il Gran Premio d'Italia, ottiene il sesto posto in griglia di partenza, il suo peggior risultato in qualifica della stagione. Dopo aver disputato una gara difficile a causa di alcuni problemi all'impianto frenante, riesce a terminare al quarto posto, grazie soprattutto ad un'azzardata strategia ad un solo pit stop, effettuato al penultimo giro di gara. Nel Gran Premio di Singapore, Fernando Alonso gli strappa la pole position per pochissimi millesimi. In un circuito dove è difficilissimo sorpassare, Vettel rimane costantemente dietro il ferrarista, girando sui suoi stessi tempi, e giungendo al traguardo a soli 2 decimi dallo stesso, in seconda posizione. Nel Gran Premio del Giappone il dominio Red Bull è netto: doppietta sia in qualifica che in gara (disputatesi entrambe nella giornata di domenica, a causa della pioggia che aveva reso impraticabile la pista il sabato), con il tedesco davanti a Webber. Ma nel successivo Gran Premio di Corea, nonostante l'ennesimo strapotere della sua vettura è costretto al ritiro a pochi giri dalla fine, quando conduceva la corsa, per l'improvvisa rottura del motore. Nella penultima gara, in Brasile conquista la seconda posizione in griglia e la vittoria. Grazie a questo risultato, e al secondo posto di Mark Webber, la Red Bull si aggiudica il titolo costruttori del campionato 2010. Nell'ultimo gran premio della stagione, ad Abu Dhabi, nonostante i  pronostici per la conquista del titolo piloti siano tutti a favore del leader del mondiale Fernando Alonso, si laurea campione del mondo senza mai essere stato in testa alla classifica: Vettel infatti vince la gara e, grazie al modesto settimo posto ottenuto da Alonso (frutto di una errata strategia di gara al muretto Ferrari) e all'ottavo di Webber (sulla stessa strategia dell'asturiano), riesce ad aggiudicarsi il titolo per soli 4 punti sul rivale. Con i suoi 23 anni diventa il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1, soffiando il record all'inglese Lewis Hamilton per soli 6 mesi.

Anno 2011 la Red Bull parte col favore dei pronostici. Vettel, sempre affiancato da Webber, comincia il campionato col piede giusto: vince la prima gara nel Gran Premio d'Australia, dominando la corsa dopo aver conquistato la pole position, precedendo la McLaren di Lewis Hamilton e il sorprendente russo Vitaly Petrov. Anche nel Gran Premio della Malesia si ripete, conquistando pole position e vittoria. Nel Gran Premio di Cina spreca la terza pole stagionale con una partenza lenta, arrivando al tragiardo dietro il pilota britannico della McLaren Lewis Hamilton. Nel Gran Premio di Turchia, parte per la quarta volta in pole position e ottiene la terza vittoria in campionato, davanti al compagno di team Mark Webber e al ferrarista Fernando Alonso. Nel Gran Premio di Spagna, vince la quarta gara su cinque rafforzando la leadership in classifica. Il 29 maggio vince anche nel Gran Premio di Monaco. Il 12 giugno arriva secondo nello spettacolare Gran Premio del Canada; dopo varie interruzioni e dopo aver dominato per 69 giri e mezzo, messo sotto pressione da Jenson Button, sbaglia la curva e regala all'inglese una vittoria insperata. Due settimane dopo a Valencia, si aggiudica il Gran Premio d'Europa, portando a 77 punti il suo vantaggio su Button e su Webber. L'11 settembre vince il Gran Premio d'Italia, ottenendo anche la Coppa del 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Si laurea campione del mondo per la seconda volta consecutiva in carriera a soli 24 anni di età in Giappone arrivando terzo dietro a Button e Alonso.[16]Nella storia della categoria diventa il più giovane bicampione. Nel Gran Premio d'India trionfa ancora e vince l'undicesimo Gran Premio della stagione partendo dalla pole. Nel corso dell'anno ha indossato quasi sempre caschi con livree diverse, dipinte appositamente da Jens Munser.

La stagione 2012 comincia con un 2º posto in Australia. In Malesia tocca la vettura di Narain Karthikeyan, forando il suo pneumatico e chiudendo 11º. In Cina giunge 5º, dietro anche al suo compagno di squadra. In Bahrain compie il cosiddetto Hat Trick vincendo ottenendo pole (prima in stagione) e giro veloce; torna inoltre al comando delle classifica mondiale con 53 punti davanti a Lewis Hamilton (49) e al suo compagno di squadra Mark Webber (48). Le gare successive sono altalenanti, infatti dopo la vittoria in Bahrain il tedesco, a causa di prestazioni opache (Webber riesce addirittura a vincere a Monaco) non va a podio per 4 gare perdendo terreno su Alonso, leader del campionato. Dietro al compagno vittorioso anche in Inghilterra, in Germania Vettel giunge dapprima secondo alle spalle di Alonso, ma per un sorpasso irregolare ai danni Button viene retrocesso alla quinta posizione. Dopo quasi 6 mesi Seb torna a vincere nel Gran Premio di Singapore; decisivo è però il ritiro di Hamilton, dominatore incontrastato della gara fino a quel momento. I successivi due gran premi,Giappone e Corea, vengono dominati da Sebastian. In Giappone ottiene il suo secondo Grand Chelem (Pole position, giro veloce, vittoria e in testa dall'inizio alla fine). In Corea parte in 2ª posizione, ma passa subito davanti a tutti sorpassando il suo compagno di squadra Mark Webber, con sospetti problemi al Kers. Inoltre, torna in testa al mondiale piloti con +6 punti di distacco da Fernando Alonso. Nel Gran Premio D'India parte in prima posizione dove ci rimane per tutta la durata della gara raggiungendo così la sua quarta vittoria consecutiva e la quinta stagionale; Aumenta inoltre il distacco su Fernando Alonso portandosi a +13 punti a tre gare dalla fine. Nelle prove cronometrate del Gran Premio di Abu Dhabi ottiene il terzo tempo, ma irregolarità nella quantità di benzina a bordo al termine delle qualifiche (nel serbatoio era rimasto meno di un litro di benzina, limite minimo imposto dalla Federazione) viene retrocesso all'ultimo posto. Vettel e la Red Bull decidono di sostituire il cambio, partendo così dalla pit-lane, in penultima posizione davanti a Pedro de la Rosa, anch'egli partito dai box. Nonostante due contatti nelle prime fasi di gara che lo costringono anche ad un pit-stop anticipato per sostituire l'ala anteriore, danneggiata nello scontro con un cartello di polistirolo e a seguito di un contatto con Bruno Senna, Sebastian riesce a rimontare e, grazie anche al duplice ingresso della safety car, a pochi giri dal termine sorpassa Jenson Button e si classifica in terza posizione. Riesce, pertanto, a limitare i danni nel Mondiale: infatti, il suo rivale Fernando Alonso arriva davanti a lui, in seconda posizione dietro al finlandese Kimi Raikkonen, guadagnando solo 3 punti sul tedesco, che mantiene un vantaggio di 10 punti a due gare dal termine. Nel Gran Premio degli Stati Uniti parte in pole-position davanti a Lewis Hamilton e Mark Webber. Alla partenza scatta e mantiene la prima posizione fino al giro 46 dove un doppiaggio (la HRT di Narain Karthikeyan) non gli permette di avere piena accelerazione sul rettilineo. In questo modo Hamilton può sfruttare il DRS. Vettel giunge 2º al traguardo, davanti a Fernando Alonso, portando a +13 il distacco sul secondo in classifica iridata. Nell'ultima gara inBrasile giunge solo sesto con il rivale Alonso che conquista il secondo gradino del podio. Tuttavia, Vettel riesce ad aggiudicarsi il suo terzo titolo mondiale con 3 punti di vantaggio sullo spagnolo a soli 25 anni di età.

Nel 2013 la Red Bull si confermò tra le vetture più competitive, pur non risultando inizialmente superiore alle rivali come era accaduto nel 2011. Nella gara d'apertura in Australia Vettel giunse al traguardo in terza posizione dopo essere partito dalla pole position. Nel successivo Gran Premio della Malesia il pilota tedesco conquista la prima vittoria stagionale. A fine gara, però, Vettel viene coinvolto in una polemica con il suo compagno di squadra Mark Webber, che lo accusa di averlo sopravanzato nonostante la scuderia avesse imposto ai piloti di mantenere le posizioni congelate dopo l'ultimo cambio gomme. Portatosi in testa alla classifica generale grazie a questa affermazione, vi rimane nelle gare successive. Nuovamente vittorioso in Bahrein, Vettel consolida il suo primato con un quarto posto in Spagna e un secondo a Monaco, conquistando poi il terzo successo stagionale a Montreal. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, invece, il pilota tedesco è costretto al ritiro per un problema meccanico, vedendo ridursi il suo vantaggio sugli avversari. Nelle gare successive, però, Vettel domina nettamente, cogliendo sette vittorie in otto Gran Premi e aggiudicandosi il quarto titolo mondiale consecutivo in occasione del Gran Premio d'India, tre corse prima della fine del mondiale. Il pilota tedesco raggiunge così Alain Prost nella classifica dei piloti più vincenti di sempre, alle spalle dei soli Michael Schumacher eJuan Manuel Fangio. Nel finale di stagione Vettel continua la sua striscia di successi, arrivando a otto vittorie consecutive nel Gran Premio degli Stati Uniti e battendo il record di sette successi consecutivi che apparteneva ad Alberto Ascari e Michael Schumacher. Il pilota tedesco si migliorò ulteriormente nel conclusivo Gran Premio del Brasile, cogliendo la nona vittoria consecutiva. Grazie a questo successo Vettel chiuse il campionato con 397 punti, battendo il suo stesso record di punti conquistati in una stagione (392 nel 2011).

L'anno 2014 inizia in maniera molto più problematica per il quattro volte campione del mondo, ora affiancato da Daniel Ricciardo. Con l'introduzione dei nuovi V6 turbo, infatti, la Red Bull - Renault non è più la monoposto di riferimento, venendo nettamente soppiantata dalla Mercedes. Nei test invernali Vettel fatica ad accumulare chilometri, fermato a più riprese da problemi di affidabilità. Anche nell'inaugurale Gran Premio d'Australia il pilota tedesco deve ritirarsi nelle prime fasi di corsa per un problema tecnico. Vettel si rifà già nel successivo Gran Premio della Malesia, conquistando il terzo posto alle spalle di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Nel prosieguo della stagione, però, il quattro volte campione del mondo risulta meno efficace del compagno di squadra, che conquista tre vittorie, facendo segnare solo un altro terzo posto nel Gran Premio del Canada e un secondo posto nel Gran Premio di Singapore. Durante il pre-qualifica del Gran Premio di Suzuka, Vettel annuncia il suo addio alla Red Bull al termine della stagione, affermando di rivelare al più presto i piani per il suo futuro;ciò avviene il successivo 20 novembre quando viene annunciato il suo passaggio alla Scuderia Ferrari per la stagione 2015. Il 29 novembre prova per la prima volta una Ferrari, testando a Fiorano la F2012.

E' il primo pilota che scrive sul proprio casco

"29.11.14 il mio Primo giorno in Ferrari"

L'anno 2015 inizia l'avventura "ROSSA" Sebastian firma con la casa di Maranello, in coppia con Kimi, insieme cercheranno di riportare la Ferrari dove merita di essere. Stagione terminata Sebastian vince 3 gare e termina 3° con 278 punti.

L'anno 2016 Continua l'avventura "ROSSA"  di Sebastian con la casa di Maranello, in coppia con Kimi, insieme cercheranno di portare il titolo a Maranello. Ma non è cosi anno da dimenticare zero vittorie sette podi Vettel finisce 4° nel mondiale piloti con 212 punti.

L'anno 2017 sta per iniziare presentata la vettura 2017 la SF70H la coppia rimane la stessa speriamo bene...... Ma cosi non è la stagione vede Vettel dominare all'inizi poi la sfortuna si abbatte su la Ferrari con ritiri di vario genere, terminando così secondo nel mondiale con 317 punti.

L'anno 2018 è alle porte Sebastian è motivatissimo vista la sfortuna dell'anno precedente........ma anche quest'anno non è andata come previsto Vettel si classifica al secondo posto con 320 punti.

L'anno 2019 si avvicina la stagione 2019 con molti cambiamenti in casa Ferrari dal Team Principal Maurizio Arrivabene sostituito da Mattia Binotto, e dal compagno di squadra Kimi Raikkonen con l'arrivo di Charles Leclerc, tutti noi speriamo che sia l'anno della svolta........

Campione del mondo piloti 4 volte consecutive con la Red Bull

ANNO 2010 2011 2012 e 2013....

I suoi record

Più giovane pilota che ha segnato una pole position (21 anni e 72 giorni)
Più giovane pilota che ha segnato un podio (21 anni e 73 giorni)
Il più giovane vincitore del Grand Prix (21 anni e 73 giorni)
Il più giovane campione del mondo (23 anni e 134 giorni)
Il più giovane vincitore di quattro campionati del mondo (26 anni e 116 giorni)
La maggior parte Grand Prix vince in una stagione (13, 2013)
La maggior parte dei giri in una sola stagione (739 2011)
La maggior parte dei podi in una sola stagione (17, 2011)

La maggior parte delle pole position in una stagione (15, 2011)

PALMARES

Stagione 2007 Bmw Sauber e Toro Rosso 14° in classifica

Stagione 2008 Toro Rosso 8° in classifica

Stagione 2009 Red Bull 2° in classifica

Stagione 2010 "Campione del mondo Red Bull

Stagione 2011 "Campione del mondo Red Bull

Stagione 2012 "Campione del mondo Red Bull

Stagione 2013 "Campione del mondo Red Bull

Stagione 2014 5° in classifica

Dalla stagione 2015 in Ferrari

Gli piace chiamare le sue monoposto per nome battezzandole di persona:

"Eva" la Ferrari SF15-T Vettura stagione 2015

"Margherita" la Ferrari SF16-H Vettura stagione 2016

"Gina" la Ferrari SF70H Vettura stagione 2017

"Loria" la Ferrari SF71H Vettura stagione 2018

Stagione 2015 Ferrari 3° punti 278

Stagione 2016 Ferrari 4° punti 212

Stagione 2017 Ferrari 2° punti 317

Stagione 2018 Ferrari 2° punti 320

Charles Leclerc

Charles Leclerc

Numero vettura 16

Nasce a Monaco (Francia) il 16 ottobre 1997

Leclerc fu amico d'infanzia di Jules Bianchi ed iniziò a correre con i kart sul tracciato di Brignoles, gestito dal padre dello stesso Bianchi. Come Jules, Leclerc si unì alla compagnia di management ARM, comandata da Nicolas Todt

Nato a Monaco, Leclerc iniziò la sua carriera nei kart nel 2005 e vinse il campionato PACA francese nello stesso anno, nel 2006 e nel 2008. Nel 2009 divenne campione cadetto francese, prima di spostarsi nella classe KF3 nel 2010, dove vinse la Junior Monaco Kart Cup. Continuò a correre in KF3 nel 2011, anno in cui vinse la coppa del mondo CIK-FIA KF3. il trofeo Academy CIK-FIA e i Master dell'ERDF Junior Kart. Negli anni, Leclerc divenne anche membro della compagnia ARM di Todt.

Leclerc passò alla categoria KF2 nel 2012 con l'ART Grand Prix e vinse il titolo WSK Euro Series oltre a chiudere al 2º posto nel campionato europeo CIK-FIA KF2 e nel campionato del mondo di Kart CIK-FIA Under 18

Il 2013 fu l'ultimo anno in cui Leclerc corse nel mondo del karting. Ottenne un 6º posto nel campionato europeo CIK-FIA KZ1 e un 2º posto nel campionato del mondo CIK-FIA KZ, dietro all'attuale pilota di Formula 1 della Red BullMax Verstappen

Formula Renault 2.0

Nel 2014, Leclerc passò alle monoposto, correndo nella Formula Renault 2.0 Alps per la squadra britannica Fortec Motorsports. Durante la stagione ottenne sette podi, tra i quali due vittorie, una delle quali a Monza, mentre l'altra arrivò nel round finale a Jerez, dove precedette il russo Matevos Isaakyan. Concluse il campionato al 2º posto, alle spalle di Nyck de Vries su Koiranen Leclerc partecipò anche all'Eurocup Formula Renault 2.0, di nuovo con la Fortec, come pilota ospite. Nelle sei gare che corse, concluse sul podio tre volte, tra le quali spiccano un 2º posto al Nürburgring seguito da un altro all'Hungaroring

Formula 3

Leclerc partecipò alla Formula 3 europea nel 2015, alla guida di una vettura della squadra olandese Van Amersfoort. Nel primo evento stagionale, tenutosi a Silverstone, Leclerc ottenne la pole position in gara-2 e gara-3 dopo che il poleman originario, Felix Rosenqvist, venne escluso per motivazioni tecniche. Vinse la sua prima gara nello stesso weekend, in gara-3, davanti ad Antonio Giovinazzi e Jake Dennis. La seconda vittoria arrivò nel weekend di gara successivo, a Hockenheim, nuovamente in gara-3, mentre nelle altre due gare ottenne due podi e tre vittorie tra i debuttanti. Leclerc vinse per la terza volta in gara-1 a Spa-Francorchamps, evento che lo vide prendere il comando del campionato. Ad ogni modo, Leclerc concluse la stagione al 4º posto, principalmente a causa dei danni al telaio avuti in seguito ad un incidente con Lance Stroll a Zandvoort. A novembre 2015, Leclerc chiuse al 2º posto il Gran Premio di Macao

Gp 3 Series

Nel dicembre 2015 Leclerc partecipò ai test poststagionali della GP3 con ART Grand Prix e Arden International. A febbraio 2016 Nyck de Vries confermò che Leclerc avrebbe corso nella stagione 2016 della GP3 e la ART Grand Prix lo ingaggiò la settimana successiva. Il 26 novembre, dopo Gara 1, si laurea campione della GP3 nonostante il suo ritiro durante la corsa.

Formula 2 La settimana successiva alla sua vittoria del titolo in GP3, fu confermato che Leclerc sarebbe salito in Formula 2 per la stagione 2017 con la scuderia Prema Racing, insieme al compagno Antonio Fuoco, anch'egli parte della Ferrari Driver Academy Leclerc domina la prima parte della stagione con 5 vittorie e 7 podi nelle prime 12 gare. Nei primi 7 appuntamenti della Formula 2 ottiene tutte e 7 le pole position, l'ultima però, ottenuta nel Gran Premio di Ungheria, gli viene tolta per una squalifica dovuta ad un'irregolarità di un elemento del differenziale sulla sua monoposto e viene assegnata al pilota Oliver Rowland alla guida della DAMS. Questo non permette al pilota della Prema Powerteam di eguagliare il record di pole consecutive nella categoria che condivide con Stoffel Vandoorne. Nell'appuntamento di Spa-Francorchamps ottiene la pole numero 7 sotto una tempesta d'acqua, e domina tutta la feature race con 36 secondi di vantaggio sul secondo classificato Oliver Rowland. Entrambi verranno però squalificati dalla direzione gara per un'irregolarità al fondo delle vetture. Nella gara sprint, costretto a partire dal fondo, il pilota monegasco esegue una rimonta fino al quinto posto. A Monza le cose non vanno per il verso giusto. Si qualifica solo settimo nella feature race e, mentre lotta per la prima posizione con Nyck De Vries, i due si scontrano (De Vries verrà penalizzato a fine corsa) e perdono il controllo delle loro vetture. Leclerc finirà la gara in 17ª posizione. Nella gara sprint Charles è costretto ancora a recuperare dal fondo, riuscendo a risalire fino alla nona posizione. Nel weekend del Gran Premio di Jerez Charles ottiene la pole numero 8 battendo il record di maggior numero di pole nella categoria detenuto da Stoffel Vandoorne. In Gara 1 Leclerc ha una buona partenza e mantiene la leadership della corsa. Nelle fasi finali entra in pista la Safety car per un contatto tra Matsushita e Ferrucci, questo permette a Oliver Rowland di tornare negli scarichi del monegasco e provare a tenere aperto il campionato infatti, a Leclerc basta finire a punti davanti a Rowland per vincere matematicamente il titolo di Formula 2. Leclerc resiste agli attacchi del pilota della DAMS e si porta a casa il titolo con 3 gare d'anticipo. In gara 2 parte 8°, per l'elevato degrado delle gomme lui e il compagno di squadra Antonio Fuoco sono costretti ad entrare ai box, Leclerc riesce a recuperare fino alla 4ª posizione ma sempre per l'elevato degrado, nell'ultimo giro, viene superato prima da Luca Ghiotto e poi dal compagno per poi essere beffato sul traguardo da Nyck De Vries. Finisce la gara in 7ª posizione. Nella gara successiva, ad Abu Dhabi, si qualifica soltanto sesto terminando la gara in seconda posizione dopo la squalifica di Oliver Rowland e Antonio Fuoco. In gara 2 parte quindi settimo. Dopo una grande rimonta coronata da un sorpasso magistrale all'ultimo giro, si aggiudica la sua settima gara della stagione eguagliando il record di vittorie in una stagione di Stoffel Vandoorne. Conclude il campionato in prima posizione con 282 punti.

Formula 1 Nel marzo 2016, Ferrari annunciò che Leclerc sarebbe stato uno dei due nuovi piloti inseriti nel Ferrari Driver Academy (di cui anche Bianchi faceva parte) e che sarebbe diventato collaudatore di Haas e della stessa Ferrari. Proprio nelle vesti di collaudatore, partecipa alla prima sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna dello stesso anno guidando la monoposto della squadra statunitense. Il 9 maggio 2016 prova la Ferrari F14 T sul circuito di Fiorano: compie 300 chilometri, necessari per l'ottenimento della Superlicenza FIA. Ad agosto del 2017, Leclerc esegue la prima giornata di test a Budapest a bordo della "SF70H" con la Scuderia Ferrari ottenendo il miglior crono di giornata. Sempre nello stesso mese guida ancora una volta per la Ferrari nei test Pirelli 2018. Il 22 settembre 2017 viene ufficializzata la sua partecipazione a 4 sessioni di prove libere del campionato 2017 con la Sauber Il 29 settembre seguente svolge la prima sessione di prove sotto la pioggia nel Circuito di Sepang con il team Sauber e finisce la sessione in 16ª posizione, mettendosi alle spalle il compagno Pascal Wehrlein.

Anno 2018 Sauber Il 29 novembre partecipa al secondo giorno di test nel circuito di Abu Dhabi a bordo della monoposto della scuderia elvetica per ricavare dati sulle mescole Pirelli che saranno in uso nella stagione 2018. Il 2 dicembre dello stesso anno viene ufficializzato come uno dei due piloti titolari del team Sauber per il Campionato di F1 2018, accanto a Marcus Ericsson che viene riconfermato.Nella prima gara stagionale ottiene un 18º posto in qualifica e un 13º in gara, a 20 secondi dalla zona punti. Dopo alcuni weekend di gara difficili, in cui non riesce a mettersi particolarmente in luce, nel Gran Premio d'Azerbaigian 2018 conquista i suoi primi punti grazie ad un brillante sesto posto, che gli vale 8 punti in campionato. Nelle gare successive, con l'eccezione del Gran Premio di Monaco, ottiene diversi piazzamenti in zona punti; nel Gran Premio d'Austria, in particolare, si piazza 9º con Ericsson 10º, ottenendo un doppio piazzamento a punti per la Sauber, cosa che non succedeva dal Gran Premio di Cina 2015. Nella gara successiva, a Silverstone, è costretto al ritiro per una gomma mal fissata al pit stop mentre era ottavo. In Germania, dopo una buona qualifica, termina nelle retrovie, messo in difficoltà dalle condizioni meteo miste. Nel Gran Premio d'Ungheria è costretto al ritiro per un contatto avvenuto durante il primo giro. Si ritira nuovamente nel Gran Premio del Belgio, in cui rimane coinvolto in un incidente alla prima curva, e arriva undicesimo nel Gran Premio d'Italia a Monza. Nelle gare successive ottiene due piazzamenti a punti consecutivi: il nono posto al Gran Premio di Singapore e il settimo al Gran Premio di Russia, arrivando al traguardo dietro ai piloti dei tre top team. Nei due Gran Premi successivi, in Giappone e Stati Uniti, si ritira rispettivamente per un testacoda e per i danni subiti a seguito di un incidente con Grosjean, mentre nel Gran Premio del Messico e nel Gran Premio del Brasile giunge settimo al traguardo, permettendo alla Sauber di sorpassare la Toro Rosso e portarsi all'ottavo posto della classifica costruttori. Conclude la stagione 13° con 39 punti.

Il passaggio in Ferrari per la stagione 2019

Palmares di Charles Leclerc

Stagione 2014 Formula Renault 2.0 Classificato 2°

Stagione 2015 Formula 3 Europea Classificato 4°

Stagione 2016 Formula 1 Ferrari e Hass collaudatore. Campionato Gp3 Series Classificato 1°

Stagione 2017 Formula 1 Ferrari e Sauber collaudatore. Formula 2 Classificato 1°

Stagione 2018 Formula 1 Sauber Classificato 13°

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