Tutte le monoposto Ferrari dal 1948 ad oggi

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(anno 2019) SF90            
(anno 2018) SF71H (anno 2017) SF70H (anno 2016) SF16-H (anno 2015) SF15-T (anno 2014) F14-T (anno 2013) F138 (anno 2012) F2012
(anno 2011) F150° Italia (anno 2010) F10 (anno 2009) F60 (anno 2008) F2008 (anno 2007) F2007 (anno 2006) 248 F1 (anno 2005) F2005
(anno 2004) F2004 (anno 2003) F2003GA (anno 2002) F2002 (anno 2001) F2001 (anno 2000) F1-2000 (anno 1999) F399 (anno 1998) F300
(anno 1997) F310B (anno 1996) F310 (anno 1995) 412 T2 (anno 1994) 412 T1 (anno 1993) F93 A (anno 1992) F92 A (anno 1991) 643 F1

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Ferrari SF90 (produzione anno 2019)

 

La sigla SF90 il nome è un omaggio ai 90 anni di storia del Cavallino, iniziata nel 1929

Caratterizzata dalla sigla di progetto 670, la SF90 è la sessantacinquesima monoposto realizzata dal costruttore di Maranello. Cosa cambia rispetto alla SF71H del 2018? Ecco tutti i dettagli tecnici.

Descrizione

La nuova monoposto - la sesta ibrida dopo la rivoluzione introdotta nel 2014 - nasce come evoluzione della SF71H, alla luce dei nuovi regolamenti imposti dalla FIA. Il peso complessivo della vettura sale a 743 kg, con il pilota e suo equipaggiamento che devono obbligatoriamente pesarne 80 (in caso contrario è necessaria una zavorra), mentre la quantità di carburante disponibile per la gara è salita da 105 a 110 kg. Tra le modifiche più evidenti notiamo l’ala anteriore, semplificata nella sua forma (spariscono gli elementi verticali alle estremità dell'ala e cambia la geometria delle bandelle verticali) e allargata fino a raggiungere i 2 metri (come la carreggiata), mentre non cambia il numero dei profili orizzontali (che non può essere superiore a 5). Obiettivo di queste novità? Rendere meno critico il comportamento della vettura quando ne segue un'altra. Novità anche per l'ala posteriore, alta 870 mm contro 800 mm e larga 1.050 mm contro i precedenti 950 mm. Le luci posteriori (una doppia serie di LED alle estremità laterali dell'ala posteriore) ricordano la soluzione già adottata dalla FIA sui prototipi LMP1 ed LMP2. Più efficace da regolamento anche il sistema DRS (Drag Reduction System). Ridisegnata la presa d'aria anteriore, anch'essa semplificata ma comunque in grado di svolgere una funzione aerodinamica. A proposito di aerodinamica, il nuovo regolamento ha imposto un limite per quanto riguarda lo sviluppo dei bargeboard (le paratie laterali che aiutano a direzionare i flussi dell'aria su alcune zone specifiche della monoposto): altezza limite ridotta da 475 mm a 350 mm. Sempre per una questione aerodinamica è stato ridotta la superficie del cofano motore: il risultato è una forma generale più affusolata e un flusso d'aria più "pulito" verso l'ala posteriore. Simile a quello della vettura del 2016 è lo snorkel.

La power unit della SF90, più compatta e leggera rispetto alla precedente, è stata resa più efficiente, sia a livello termico sia a livello meccanico, lavorando sul processo di combustione del motore V6 da 1,6 litri sia sul sistema di recupero dell'energia, composto dalla MGU-K(Motor Generator Unit Kinetic, di derivazione KERS) e la MGU-H (Motor Generator Unit Heat).

Motore Ferrari 062EVO

  • Cilindrata 1600cc
  • Giri massimi 15000
  • Sovralimentazione Turbo singolo
  • Portata benzina 100 kg/hr max
  • Quantità benzina per gara 110 kg
  • Configurazione V6 90°
  • Alesaggio 80 mm
  • Corsa 53 mm
  • Valvole 4 per cilindro
  • Iniezione Diretta, max 500 bar

Telaio

  • Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo.
  • Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro.
  • Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce.
  • Differenziale autobloccante a controllo idraulico.
  • Freni a disco auto ventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori.
  • Sospensioni posteriori a puntone (schema push-rod). Sospensioni posteriori a tirante (schema pull-rod).
  • Peso con acqua, olio e pilota: 743 kg
  • Ruote OZ anteriori a posteriori 13”

Sistema ERS

  • Energia batteria 4 MJ
  • Potenza MGU-K 120 kW
  • Giri max MGU-K 50.000
  • Giri max MGU-H 125.000

 

 

 

 

 

 

 

 

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Sebastian Vettel 5
Charles Leclerc 16
Collaudatori
Nazione Nome
 Marc Genè
Davide Rigon

Progettata: Mattia Binotto

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Ferrari SF71H (produzione anno 2018)

 

La sigla SF71H

Si chiama SF71H ed è la 64° monoposto costruita per il mondiale di Formula1

 

Descrizione

La monoposto si chiama SF71H (sigla di progetto 669) ed è la 64^ concepita e realizzata da Ferrari per il mondiale di Formula1.
Il 2018 è il secondo anno all’insegna dei regolamenti che, nella stagione scorsa, avevano introdotto importanti modifiche aerodinamiche e pneumatici più larghi, tutto in funzione dell’incremento prestazionale.
La nuova Ferrari di F.1 è dunque un’evoluzione della precedente. Rispetto alla SF70H del 2017, l’interasse è stato leggermente modificato, rivedendo sia gli ingombri laterali che il sistema di raffreddamento.
Le sospensioni mantengono lo schema collaudato che vede il puntone (push-rod) all’anteriore e il tirante (pull-rod) al posteriore, ma sono state aggiornate sfruttando l’esperienza della prima stagione con le gomme più larghe.

 

Halo (novità 2018)

A livello estetico spicca la presenza dell’Halo, la struttura di protezione dell’abitacolo che, dopo due anni di collaudi in pista, quest’anno diventa obbligatorio per regolamento.
Il suo peso (circa 7 Kg, più le installazioni) viene compensato solo in parte dall’aumento del valore minimo di 5 Kg – da 728 a 733 – stabilito dal regolamento 2018.

Power unit

Fra le novità regolamentari della nuova stagione la vita delle singole Power Unit da 4 si riduce a 3 Gran Premi. Questo sarà il numero dei motori V6 utilizzabili senza penalità nell’arco della stagione. Stesso numero per turbocompressore e MGU-H, ovvero il gruppo motogeneratore collegato al turbo, mentre saranno solo 2 le MGU-K (motogeneratore cinetico, collegato alla trasmissione), le centraline e le batteriea disposizione per tutto l’anno

Dati tecnici

Telaio in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari a 8 velocità + RM
Differenziale autobloccante a controllo idraulico
Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (ant. e post.) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Sospensioni anteriori a puntone (schema push-rod)
Sospensioni posteriori a tirante (schema pull-rod)
Peso con acqua, olio e pilota 733 kg
Ruote OZ (anteriori e posteriori) 13”

Sistema ERS

Energia batteria (per giro): 4 MJ
Potenza MGU-K: 120 kW
Giri max MGU-K: 50000
Giri max MGU-H: 125000

Motore Ferrari 062EVO

Cilindrata: 1600 cc
Giri massimi: 15000
Sovralimentazione: Turbo singolo
Portata benzina: 100 kg/hr max
Quantità benzina: 105 kg
Configurazione: V6 90°
Nr. Cilindri: 6
Alesaggio: 80 mm
Corsa: 53 mm
Valvole: 4 per cilindro
Iniezione: Diretta, max 500 bar

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Sebastian Vettel 5
Finlandia Kimi Räikkönen 7
Collaudatori
Nazione Nome
 ANTONIO GIOVINAZZI
DANIL KVYAT

Progettata: Mattia Binotto e Simone Resta

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Ferrari SF70H (produzione anno 2017)

 

La sigla SF70H

Oltre a indicare la motorizzazione ibrida (H) celebra i 70anni della Ferrari, nata nel 1947, quando uscì dallo storico portone di via Abetone Inferiore a Maranello la prima vettura con il marchio del Cavallino, la 125S, la prima creatura a portare il nome del fondatore, Enzo Ferrari.

 

Descrizione

La 63esima monoposto concepita e realizzata da Scuderia Ferrari per il mondiale Formula 1 è “figlia” di un cambiamento regolamentare che ha pochi precedenti nella storia della categoria. In passato, infatti, si è andati quasi sempre verso norme che limitassero le prestazioni delle monoposto. Quest’anno, invece, è stata presa la direzione opposta: ovvero aumento di carico aerodinamico e aderenza meccanica.

Telaio

Numerose le differenze tra il progetto 668 e le Ferrari del recente passato: il muso allungato e l’ala a freccia sono frutto dei regolamenti, così come la vistosa ‘pinna’ sul cofano motore e le appendici aerodinamiche più complesse davanti alla presa d’aria delle fiancate, la cui forma particolare è stata studiata in armonia con il posizionamento della struttura anti-intrusione. All’anteriore è visibile un condotto con funzioni aerodinamiche, mentre alle spalle del pilota l’archetto di protezione (roll-hoop) che ingloba la presa dinamica del motore è totalmente ridisegnato. Rivisto anche l’alloggiamento delle sospensioni, che mantengono lo schema a puntone (push-rod) davanti e a tirante (pull-rod) sul retrotreno. Mozzi e dadi ruota sono stati ridisegnati per agevolare il lavoro dei meccanici durante i cambi gomme. Infine, sempre in funzione delle prestazioni previste quest’anno, si è provveduto a ridimensionare la servoguida e l’impianto frenante.

Concetto aerodinamico
In questa ottica, tutto il gruppo della Gestione Sportiva ha lavorato sulla ricerca del giusto compromesso tra deportanza (ovvero carico) e resistenza aerodinamica. Le nuove gomme Pirelli, infatti, sono ben più larghe che in passato: 6 cm (ciascuna) all’anteriore, 8 al posteriore. La maggiore sezione frontale costituisce un “freno” all’avanzamento, così come lo stesso maggior carico derivante dall’ala anteriore, dal fondo scocca e dal diffusore a norma 2017. Per contro questo carico, unito alla maggiore impronta a terra delle gomme, si traduce in maggiore aderenza e quindi velocità in curva.

Power unit
A differenza dell’aerodinamica, nel campo della propulsione il regolamento ha subìto poche variazioni. La principale riguarda la quantità di benzina utilizzabile da ciascuna vettura in gara: prevedendo, viste l’incremento prestazionale, una maggior percentuale di tempo sul giro a pieno regime, passata da 100 a 105 Kg totali, mantenendo però la stessa portata massima di carburante (100 Kg/ora). Il motore 062 rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla versione precedente nella ricerca di prestazioni. La disposizione di alcune componenti meccaniche dell’ibrido è stata rivista, mentre altre soluzioni conservano uno schema simile a quello 2016. Dal punto di vista sportivo, l’abolizione dei sistema dei ‘Tokens’, o gettoni, darà alla squadra una maggiore libertà per gli sviluppi in corso di stagione.

 

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Sebastian Vettel 5
Finlandia Kimi Räikkönen 7
Collaudatori
Nazione Nome
 ANTONIO GIOVINAZZI
DAVIDE RIGON
 MARC GENE' 

Progettata: Mattia Binotto e Simone Resta

Seconda nel mondiale con 522 punti

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Ferrari SF16-H (produzione anno 2016)

 

Ben 5 aree d'intervento per far sì che il buon passato fatto 3 vittorie e 17 podi diventi uno splendido futuro. Muso corto, sospensione anteriore che dopo 4 stagioni torna ad essere push rod, pance rastremate, Power Unit rivista in architettura e prestazioni, posteriore molto stretto. Una rivoluzione che per ora a secco offre numeri di simulazione strabilianti che adesso aspettano conferma dalla pista, in attesa di vedere dove sono con la Mercedes. C'è grande ottimismo, ma anche la giusta preoccupazione che una rivoluzione tecnica può portare.

Il progetto denominato 667 è partito un anno fa: da qui che è nata la SF16-H. Come detto, gli interventi sono stati effettuati in cinque zone: muso, sospensioni, fiancate anteriori, PU e retrotreno. Analizziamoli nel dettaglio:

Muso - Creati canali per una gestione dei flussi sotto il corpo vettura per l'aereodinamica. Interventi anche sulla sospensione a puntone (push rod) con una diversa posizioni dei bracci.

Fiancate - Riviste sia per il raffreddamento che per l'aereodinamica.

Power Unit - Qui la Scuderia ha lavorato su due aspetti: sono stati ridotti innanzitutto gli ingombri per fare spazio all'aerodinamica. Come detto, la macchina è più stretta rispetto a quella dello scorso anno e  sono spostati tutti gli accessori. Oltre al lavoro di archirtettura, c'è stato anche il miglioramento della combustiuone e della parte ibrida.

Retrotreno più snello - Rivisitata la scatola del cambio, spostate alcune componenti, così come le sospensioni posteriori carenate con lo stesso obiettivo aereodinamico. Nel complesso il progetto della Ferrari 2016 può essere considerato un primo vero step rispetto al passato per scelte tecniche e innovazione. Il lavoro di squadra in questo senso è stato serrato e massiccio.

 

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Sebastian Vettel 5
Finlandia Kimi Räikkönen 7
Collaudatori
Nazione Nome
 DAVIDE RIGON
 MARC GENE'
 JEAN-ERIC VERGNE

Progettata: James Allison

Terza nel mondiale con 398 punti

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Ferrari SF15-T (produzione anno 2015)

 

La macchina della riscossa. La SF 15-T finalmente è realtà. Dopo un mese di attesa la Ferrari ha svelato la monoposto con cui proverà nel 2015 a rompere il dominio delle Mercedes. Come sempre un gioiello di tecnologia, firmato dalla squadra di ingegneri della Rossa. Ecco nel dettaglio le caratteristiche della vettura che sarà guidata da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. 

SF 15-T: la carta d'identità 
Telaio: in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio 
Cambio longitudinale Ferrari 
Differenziale autobloccante a controllo idraulico 
Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce 
Numero di marce: 8 + Rm 
Freni anteriori e posteriori a disco autoventilanti in carbonio Brembo e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori Sospensioni indipendenti a tirante e barra di torsione anteriore/posteriore 
Peso: 702 kg (con acqua, olio e pilota) 
Ruote OZ (anteriori e posteriori) 13’’ 

Le caratteristiche del motore termico 
Cilindrata: 1600 cc 
Giri massimi: 15.000 
Sovralimentazione: Turbo singolo 
Portata benzina: 100 kg/hr max 
Quantità benzina: 100 kg 
Configurazione: V6 90° Nr. 
Cilindri: 6 
Alesaggio: 80 mm 
Corsa: 53 mm 
Valvole: 4 per cilindro 
Iniezione: 500 bar direct 
Unità per pilota: 4

Caratteristiche del sistema di recupero energia (ERS) 
Energia batteria (a giro) 4Mj 
Potenza MGU-K: 120 kW 
Giri max MGU-K: 50.000 rpm 
Giri max MGU-K : 125.000 rpm

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Sebastian Vettel 5
Finlandia Kimi Räikkönen 7
Collaudatori
Nazione Nome
 DAVIDE RIGON
 MARC GENE'
 ESTEBAN GUTIERREZ
 JEAN-ERIC VERGNE

Progettata: James Allison

Seconda nel mondiale con 428 punti

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Ferrari F14-T (produzione anno 2014)

La F14 T è la sessantesima monoposto costruita dalla Ferrari per partecipare al Campionato del Mondo di Formula 1. Il nome indica l’anno di costruzione e la presenza del turbocompressore nel motopropulsore. Anche se il periodo di gestazione di una nuova Formula 1 è normalmente poco più di dodici mesi, questo progetto, identificato dal codice interno 665, ha mosso i suoi primi passi più di due anni fa. La stagione 2014 è infatti caratterizzata da una delle più importanti rivoluzioni tecniche nella storia della Formula 1, un cambiamento radicale che ha coinvolto tutti gli aspetti progettuali della nuova vettura. Per far fronte a questa sfida senza precedenti – che ha comportato, nel 2012, lo sviluppo simultaneo dei progetti di tre monoposto – la Scuderia si è affidata ai tecnici di maggior esperienza, all’interno di una nuova struttura aziendale, che hanno seguito il progetto della nuova vettura nelle sue fasi iniziali.

Telaio: una rivoluzione gli appassionati che seguono la Scuderia saranno in grado di osservare sulla F14 T delle soluzioni tecniche sviluppate nelle monoposto precedenti e alcune aree di continuità come le sospensioni a tirante, sia sull’anteriore che sul posteriore. Peraltro, al di là di questi elementi facilmente identificabili, sono davvero pochi i punti di collegamento tra la vettura 2014 e quelle che l’hanno preceduta.

La differenza dal 2013 al 2014

 

Musetto "a papera" esternamente la vettura è molto diversa dalle monoposto viste negli ultimi anni: le modifiche regolamentari hanno obbligato i progettisti ad abbassare per motivi di sicurezza sia il telaio che il musetto, dando alla F14 T un aspetto molto diverso dalla F138. Ad un primo sguardo quindi è impossibile evitare di notare il nuovo musetto "a papera". Una delle numerose sfide tecniche affrontate in questo progetto è stata quella del riposizionamento della sospensione anteriore in una scocca molto più bassa rispetto a quella precedente. L’ala posteriore non ripropone invece alcun particolare simile alle precedenti versioni. I nuovi regolamenti hanno imposto tre modifiche rispetto allo scorso anno, richiedendo una corsa più ampia del sistema DRS, una minore profondità dell’ala posteriore e, infine, la rimozione del profilo alare inferiore. Quest’ultima modifica ha richiesto la realizzazione di una struttura in posizione centrale per sostenere il profilo principale dell’ala. Per regolamento, l'ala anteriore è stata ridotta di 75 millimetri su entrambi i lati, al fine di renderla meno vulnerabile alle collisioni con altri veicoli o con le barriere a bordo pista. Questo cambiamento, probabilmente uno dei meno percepiti nel confronto con una monoposto 2013, ha avuto un profondo effetto sull'aerodinamica del veicolo. Le ali anteriori utilizzate a partire dal 2009 erano state ideate e realizzate per arrivare a coprire la superficie davanti agli pneumatici anteriori, al fine di massimizzare il carico aerodinamico. Il cambiamento del regolamento 2014, anche se di appena 75 millimetri, ha reso quindi necessaria una revisione completa dell’ala anteriore.

Sotto al vestito cambia tutto le novità visibili ad occhio nudo sono di per se già sorprendenti, ma gli aspetti della F14 T che contengono il maggior numero di cambiamenti sono rigorosamente sotto la carrozzeria. La nuova vettura ha necessità di raffreddamento completamente diverse rispetto alla precedente e ha richiesto profondi studi. I radiatori dedicati ad acqua e olio-motore sono di dimensioni ridotterispetto al passato, come richiesto dalle minori esigenze di raffreddamento del motore termico V6 postoall’interno del motopropulsore. Ai progettisti è stato anche richiesto di collocare nella vettura l’intercooler per il nuovo sistema turbo-compressore e di gestire lo smaltimento del calore delle componenti dell’ERS, molto maggiore rispetto al precedente sistema di recupero dell’energia cinetica. Una maggiore capacità di raffreddamento equivale a disporre di potenza superiore ma il tutto va a scapito del carico aerodinamico: i progettisti hanno dovuto pertanto trovare il giusto compromesso tra livello di raffreddamento e carico aerodinamico. Questa è stata una delle fasi nella quale il vantaggio di progettare insieme sotto lo stesso tetto sia il motopropulsore che il telaio e i sistemi della monoposto si è rivelato un beneficio. Dopo aver deliberato l’ideale livello complessivo di raffreddamento, è stato dedicato molto tempo alla collocazione delle varie componenti nella vettura e ai flussi d’aria destinati alla gestione delle loro temperature d’esercizio.

Freni: l'esperienza di Brembo al servizio del Cavallino il sistema frenante è stato completamente riprogettato per adattare la macchina ai cambiamenti del regolamento tecnico.Uno degli obiettivi principali da raggiungere è stato l’incremento della capacità frenante sull'asse anteriore, mentre, in stretta collaborazione con la Brembo, si sta ancora lavorando per ridurre le dimensioni delle pinze idrauliche posteriori. Si tratta di un cambiamento reso possibile dal maggiore effetto frenante che viene garantito dal motore ERS. inoltre, come consentito dal regolamento, la monoposto di Formula 1 avrà un sistema brake-by-wire, un dispositivo che consente di ottimizzare la modulazione del pedale e il bilanciamento durante le operazioni di frenata, grazie anche alla forza frenante offerta nelle diverse fasi di gestione dell’ERS. Oltre alle innumerevoli modifiche hardware, i regolamenti 2014 hanno richiesto un corposo aggiornamento ed ampliamento del software. Tra le varie funzioni sulla nuova monoposto, c’è anche quella di garantire la massima efficienza della vettura rapportata alla disponibilità del carburante.

Trasmissione: la sfida dell'affidabilità il motopropulsore 2014 produrrà picchi di potenza maggiori rispetto ai propulsori 2013, garantendo un valore di coppia superiore ad un numero di giri inferiore. Il regolamento in vigore da questa stagione impone inoltre di fissare una scelta di soli otto rapporti da utilizzare per tutta la durata del campionato. Un obbligo che ha avuto un impatto importante sui sistemi di trasmissione, risultati molto differenti rispetto alle precedenti generazioni. La trasmissione della F14 T è stata progettata con l'obiettivo di assicurare una buona efficienza e, soprattutto, un alto livello di affidabilità.

Lotta al peso: non si devono superare i 691 kg  la complessità dei regolamenti 2014 ha reso ancor più difficile realizzare un progetto che rimanesse sotto il limite imposto in termini di peso minimo (691 kg). Il controllo di questo aspetto e la conseguente capacità di avere maggiore o minore zavorra, necessaria per gestire e sviluppare la vettura durante la stagione, è stata una delle sfide più importanti del progetto. Un’altra, altrettanto significativa, è rappresentata dall’integrazione con i nuovi pneumatici che la Pirelli introduce a partire da quest’anno. La capacità della F14 T di sfruttarne al meglio le caratteristiche sarà una delle chiavi di volta per capire se i nostri sforzi porteranno i frutti sperati.

Scheda tecnica

TELAIO

Telaio in materiale composito a nido d'ape con fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari 
Differenziale autobloccante a controllo idraulico
Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce 
Numero di marce 8 + retromarcia
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriori e posteriori) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Sospensioni indipendenti a tirante e mollo di torsione anteriore/posteriore
Peso con acqua, olio e pilota 691 kg
Ruote OZ (anteriori e posteriori) da 13 pollici

MOTORE

Cilindrata 1.600 cc 
Giri massimi 15.000 
Sovralimentazione turbo singolo 
Portata benzina 100 kg/Hr Max
Quantità benzina 100 kg
Configurazione V 90° 
Numero di cilindri 6
Alesaggio 80 mm
Corsa 53 mm
Valvole 4 per cilindro
Iniezione 500 Bar - Direct
Unità per pilota 5

SISTEMA ERS

Energia batteria (a giro) 4 MJ NERGIA BATTERIA (A GIRO) 4 MJ
Potenza MGU-K 120 KW
Giri Max MGU-K 50.000 rpm
Giri MaxMGU-H 125.000 rpm

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Finlandia Kimi Räikkönen 7
Fernando Alonso 14
Collaudatori
Nazione Nome
Pedro de la Rosa
Marc Gené

Progettata: Nicholas Tombazis

Quarta nel mondiale con 216 punti

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Ferrari F138 (produzione anno 2013)

La Ferrari F138 (numero di progetto 664) è la cinquantanovesima monoposto costruita dalla casa automobilistica Ferrari, per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 2013.

Presentata il 1º febbraio 2013, sostituisce la Ferrari F2012, la quale ha disputato il Campionato mondiale 2012.

Il nome "F138" deriva dall'unione di 13 (anno di costruzione) e 8 (il numero dei cilindri della vettura)

Livrea e sponsor

La vettura presenta la classica colorazione rosso corsa resa un po' più scura e con inserti bianchi, con lo sponsor Santander. Sul cofano motore è collocato il logo della Scuderia Ferrari, mentre sull'alettone ci sono i loghi delle aziende AMD e Kaspersky. Inoltre quest'anno viene aggiunta una fascia anch'essa bianca nel profilo inferiore della vettura.

La differenza dal 2012 al 2013

Scheda tecnica

Fornita dalla Scuderia Ferrari.

Telaio: Ferrari

Motore: Ferrari 056

Trasmissione: Longitudinale Ferrari, 7 marce + retromarcia con comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico, cambiata  veloce

Carburante: Shell V-Power

Pneumatici: Pirelli

La vettura presenta un ricambio della linea aerodinamica frontale, in quanto il precedente gradino aerodinamico è stato coperto dal vanity panel. Il resto della struttura non è stato modificato ma ha subito un irrigidimento per conferire solidità. I piloni frontali non svolgono più solo una funzione di supporto dell’ala anteriore, ma contribuiscono a convogliare il flusso nella parte inferiore della scocca per riallacciarsi al diffusore posteriore. La sospensione posteriore ha mantenuto il precedente schema pull-rod, ma il braccio posteriore inferiore e quello di convergenza sono stati carenati in un unico profilo alare che contiene anche il semiasse. Le barre di torsione hanno subito un'innovazione, in quanto ora sono registrabili dalla parte anteriore della scocca, riducendo il tempo della regolazione dell'altezza della vettura a tre minuti. Per migliorare l'aerodinamicità delle pance laterali della vettura sono stati reintrodotti i radiatori in posizione inclinata. In questo modo, il passaggio dell'aria calda verso il diffusore posteriore viene incrementato. Gli scarichi non sono stati modificati. La scatola del cambio è stata realizzata in materiali compositi e risulta essere più stretta rispetto alla versione precedente. L’airbox è stato rastremato ulteriormente. La presa dinamica del motore 056 è rimasta quella dello scorso anno, così come la bocca che raffredda il radiatore olio del cambio e i sistemi idraulici e che contribuisce a refrigerare anche il KERS. Gli ingegneri hanno ulteriormente sviluppato i componenti dell’americana MTS, mentre la Magneti Marelli ha attuato uno sviluppo sul controllo della centralina del KERS. Le paratie interne che compongono il serbatoio di benzina sono state riviste per evitare lo sciacquio del carburante. Per la gestione del propulsore V8 di 2.4 litri di cilindrata è stata introdotta una nuova centralina unica MES (McLaren Electronic System). Il DRS è stato modificato per adeguarsi ai nuovi regolamenti sul suo impiego in gara. Le prese dei freni sono state riprogettate per fungere anche da deviatori di flusso. I freni stessi, sviluppati dalla Brembo, sono stati realizzati con l'impiego del nuovo materiale CER 100 e con l'adozione di un migliaio di fori di raffreddamento. I cerchi OZ sono stati costruiti usando magnesio forgiato non pitturato, soluzione che comporta un alleggerimento di peso

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Fernando Alonso 3
Bandiera del Brasile Felipe Massa 4
Collaudatori
Nazione Nome
Pedro de la Rosa
Marc Gené
Bandiera dell'Italia Davide Rigon

Progettata: Nicholas Tombazis

Terza nel mondiale con 354 punti

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Ferrari F2012 (produzione anno 2012)

La Ferrari F2012 (numero di progetto 663) è la cinquantottesima monoposto costruita dalla casa automobilistica Ferrari, per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 2012.

Presentata il 3 febbraio 2012 tramite il sito web ufficiale della scuderia, la F2012 sostituisce la Ferrari 150º Italia, la quale ha disputato il Campionato mondiale 2011. Il progetto presenta diversi elementi innovativi che hanno reso particolarmente ardua la fase di progettazione e il superamento dei crash test laterali.

La vettura sarà affidata (come l'anno precedente) a Fernando Alonso e Felipe Massa.

La vettura presenta la classica colorazione rossa con inserti bianchi, con lo sponsor Santander. Sul cofano motore collocato il logo della Scuderia Ferrari.

Sviluppo

La nuova vettura di Maranello presenta molte novità, cominciando dal muso. In merito alla necessità di abbassare il musetto[, la F2012 è una delle monoposto (insieme a Sauber e Williams) ad aver intepretato il regolamento con una soluzione piuttosto netta. Scocca e relativo scalino sono piatti, con angoli netti, senza alcuna modellatura. Si parla di eventuali benefici aerodinamici in velocità, con l'aria spostata dallo "scalino" che potrebbe essere deviata verso l'airbox sopra la testa del pilota. In questo modo, si può mantenere un grande spazio per i flussi d'aria al di sotto della scocca. Le altre novità riguardano l’allungamento verso l’interno dei piloncini che sostengono l’ala, lo spin-off delle sospensioni anteriori dal push rod al pull rod, l’assenza della sporgenza del naso oltre la linea dell’alettone; i cerchi OZ, che permetteranno ai pneumatici di raggiungere la temperatura ottimale nel minor tempo possibile. Le pance sono più spigolose, gli specchietti posti più in alto e il baricentro della monoposto è spostato più verso il basso.

Rispetto al progetto presentato sul web, il telaio è stato modificato nella zona degli scarichi, seguendo una soluzione ispirata alla Red Bull. Ulteriormente, dopo i test invernali, la Ferrari ha ritenuto necessario un intervento di miglioria concentrato al retrotreno, in conseguenza della modifica degli scarichi rispetto al progetto iniziale.

La differenza dal 2011 al 2012

Scheda tecnica

Fornita dalla Scuderia Ferrari.

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Fernando Alonso 5
Bandiera del Brasile Felipe Massa 6
Collaudatori
Nazione Nome
Bandiera dell'Italia Giancarlo Fisichella
Marc Gené
Bandiera dell'Italia Davide Rigon

Progettisti: Pat Fry - Nicholas Tombazis - Rory Byrne - Luca Marmorini

Seconda nel mondiale con 400 punti

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Ferrari 150° Italia (produzione anno 2011)

La Ferrari 150° Italia (precedentemente nota come Ferrari F150th Italia, ed abbreviata in F150) (numero di progetto 662) è la cinquantasettesima monoposto, costruita dalla casa automobilistica Ferrari, per partecipare al Campionato del Mondo di Formula Uno, stagione 2011.

La scelta del nome è un omaggio che la Scuderia Ferrari porge al 150º anniversario dell'Unità d'Italia.

Presentata il 28 gennaio 2011, sostituisce la Ferrari F10, la quale ha disputato il mondiale 2010.

La vettura presenta la colorazione rossa e bianca, con lo sponsor Santander e un tricolore sull'ala posteriore.

Sviluppo

Lo sviluppo della 150º Italia segue le nuove direttive regolamentari della stagione 2011, e vede la presenza di molti elementi innovativi rispetto al passato.

Rispetto alla F10 spicca l'assenza del doppio diffusore e dell'ala posteriore soffiata, entrambi vietati dalle nuove disposizioni del regolamento; per gli stessi motivi mancano i buchi sulla parte anteriore del fondo della vettura. È stata introdotta la possibilità di regolare, tramite un comando elettroidraulico, l'ala posteriore. La Scuderia Ferrari ha scelto inoltre di incorporare il KERS, il Sistema di Recupero dell'Energia Cinetica, sfruttando la disposizione regolamentare che prevede l'innalzamento del peso minimo della vettura.

Un'altra differenza con la F10 è la parte anteriore della vettura, oggi più alta; è stata ridotta la dimensione delle prese d'aria poste lateralmente ed è stata modificata quella posta sopra il casco del pilota. Entrambe le sospensioni, anteriore e posteriore, sono state rivisitate, così come il sistema frenante (prodotto sempre dalla Brembo).

I pneumatici sono forniti dalla Pirelli Tyre, che subentra alla Bridgestone.

Essendo stato stabilito da regolamento il blocco dello sviluppo dei motori, il propulsore della 150º Italia è quello della F10; sono stati tuttavia sviluppati aspetti legati all'affidabilità, ai consumi ed alla pneumatica, oltre a quelli connessi alla reintroduzione del KERS (come l'albero motore, i sistemi di raffreddamento e lubrificazione). Proprio il KERS è stato posizionato dentro il serbatoio della benzina.

Tricolore sull'alettone posteriore della Ferrari 150º Italia

Contestazioni sul nome

Il 10 febbraio 2011 la casa automobilistica Ford ha dichiarato la sua intenzione di citare in giudizio la Scuderia Ferrari per l'utilizzo del marchio F150, già in uso dalla casa di Detroit per il Pick-up Ford F-150. Il giorno stesso sul sito ufficiale della scuderia di Maranello, viene specificato che la sigla F150 viene usata come abbreviativo del nome completo della monoposto che la denominazione Ferrari F150th Italia sarebbe stato quello ufficiale.

Il 4 marzo 2011 viene definitivamente ufficializzata la denominazione della vettura: appunto Ferrari 150º Italia.

Scheda tecnica

Fornita dalla Scuderia Ferrari.

Gran Premi vinti

Tabella riassuntiva

Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
 Alonso 4 6 7 3 5 2 Rit 2 1 2 3 4 3 4 2 5 3 2 4 375
Bandiera del Brasile Massa 7 5 6 11 Rit Rit 6 5 5 5 6 8 6 9 7 6 Rit 5 5

Piloti

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Fernando Alonso 5
Bandiera del Brasile Felipe Massa 6
Collaudatori
Nazione Nome
Bandiera della Francia Jules Bianchi
Bandiera dell'Italia Giancarlo Fisichella
Marc Gené
Bandiera dell'Italia Davide Rigon

Progettisti: Aldo Costa - Nicholas Tombazis - Luca Marmorini

Terza nel mondiale con 375 punti

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Ferrari F10 (produzione anno 2010)

La Ferrari F10 (numero di progetto 661) è la cinquantaseiesima monoposto, costruita dalla casa automobilistica Ferrari, per partecipare al Campionato del Mondo di Formula Uno, stagione 2010. Sostituisce la Ferrari F60, la quale ha disputato il mondiale 2009. È stata presentata alla stampa, tramite il sito internet ufficiale, il 28 gennaio 2010

Novità

Una peculiarità della vettura è la disposizione del motore, che risulta inclinato di 3,5º in avanti, per massimizzare l'effetto del doppio fondo dell'estrattore Rispetto alla F60, non si nota uno stravolgimento della linea generale della vettura, ma risulta essere più sinuosa, per via della maggiore lunghezza del corpo vettura.

Scheda tecnica

Scheda tecnica fornita dalla

Gran Premi vinti

Tabella riassuntiva

Piloti 1
BHR
2
AUS
3
MYS
4
CHN
5
ESP
6
MON
7
TUR
8
CAN
9
EUR
10
GBR
11
GER
12
HUN
13
BEL
14
ITA
15
SIN
16
JPN
17
KOR
18
BRA
19
UAE
Pos. Punti

F.Massa

2 3 7 9 6 4 7 15 11 15 2 4 4 3 8 Rit 3 15 10 396

 F.Alonso

1 4 Rit 4 2 6 8 3 8 14 1 2 Rit 1 1 3 1 3 7

I Piloti

Progettata da Aldo Costa

Terza nel mondiale con 396 punti

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Ferrari F60 (produzione anno 2009)

La Ferrari F60 (numero di progetto 660) è la cinquantacinquesima monoposto, costruita dalla casa automobilistica Ferrari, per partecipare al Campionato del Mondo di Formula Uno, stagione 2009. Questo modello sostituisce la Ferrari F2008, la quale ha disputato il mondiale 2008, vincendo il titolo costruttori. La Scuderia Ferrari ha scelto la sigla F60 per celebrare il numero delle proprie partecipazioni alle edizioni dei Campionati del Mondo di Formula Uno. È stata presentata alla stampa, tramite il sito internet ufficiale, il 12 gennaio 2009.

La vettura

Caratteristiche tecniche

La Ferrari F60 risponde alle esigenze imposte dai nuovi regolamenti FIA per la stagione 2009. Tutti gli aspetti aerodinamici sono frutto del lavoro effettuato dal OWG (Overtaking Working Group), il team creato dalla FIA in collaborazione con le scuderie per permettere l'introduzione di novità aerodinamiche in grado di garantire maggiori sorpassi durante le gare. Rispetto alla F2008, l'ala anteriore ha una larghezza maggiore (passa dai 140 cm ai 180 cm attuali) ed il flap potrà essere regolato dal pilota. Mancano le feritoie di sfogo sulla carrozzeria e l'ala posteriore è notevolmente più stretta (passa da 100 cm a 75 cm) ed alta (passa da 80 cm a 95 cm). La F60 è stata progettata per sfruttare il KERS ( = Kinetic Energy Recovering System: ovvero il sistema di recupero dell'energia cinetica) il quale è posizionato sul motore, proprio al di sotto della zona posteriore della scocca. Il KERS della Ferrari è stato progettato dalla Magneti Marelli.Siccome in frenata i dischi si surriscaldano liberando calore il kers fa si, con un apposito sistema installato nella parte bassa del disco, che questa energia venga immagazzinata in una centralina (con batteria agli ioni di litio), che poi sarà convertita in energia potenziale che il pilota potrà sfruttare grazie ad un pulsante presente sul volante. Attivando il kers si potra dare al motore circa 80 cavalli in più (per 6.67 sec. a giro) al motore. Il kers, ricaricandosi quando i freni si surriscaldano, fa sì quindi che si ricarichi in frenata. Tutta questa energia potrà essere utile nei lunghi rettilinei, alla partenza, e soprattutto in fase di sorpasso(se il kers è carico). La scatola del cambio non ha subito modifiche, rimanendo in carbonio e di forma longitudinale. Il sistema dei freni è di nuova realizzazione, ed è stato realizzato dalla Brembo. Anche lo schema delle sospensioni è stato totalmente riprogettato, poiché dal 2009 sarà ridotta la possibilità di inserire gli elementi sospensivi all'interno della carenatura. Il motore ha una cilindrata totale di 2.398 cm³ e un regime di rotazione massima di 18.000 giri/minuto; l'obiettivo di durata del motore è di circa 2.500 chilometri.

Scheda tecnica

Stagione 2009

Team Motore Piloti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Posizione Punti
Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari 056 V8   AUS MAL CHN BHR SPA MON TUR GBR GER HUN EUR BEL ITA SIN JPN BRA ABU 70
 Massa Rit 9 Rit 14 6 4 6 4 3 INF              
 Räikkönen 15 14 10 6 Rit 3 9 8 Rit 2 3 1 3 10 4 6 12
 Badoer                     17 14          
 Fisichella                         9 13 12 10 16

I Piloti

Progettata da Aldo Costa

Quarta nel mondiale con 70 punti

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Ferrari F2008 (produzione anno 2008)

La Ferrari F2008 (numero di progetto 659) è la cinquantaquattresima monoposto costruita dalla casa automobilistica Ferrari per partecipare al Campionato del Mondo di Formula Uno. Questo modello sostituisce la Ferrari F2007, la quale ha disputato il mondiale 2007 vincendo sia il titolo piloti (con Kimi Raikkonen) che quello costruttori. La vettura è stata presentata alla stampa il 6 gennaio 2008, e il giorno successivo collaudata da Raikkonen che ha percorso 55 giri sulla pista di Fiorano ottenendo come miglior tempo 1'00"897 su pista umida e con gomme da bagnato.

Novità

Rispetto alla F2007 questa monoposto è più bassa e più corta, e dunque più reattiva. Questa scelta tecnica da parte degli ingegneri di ridurre le dimensioni è dovuta all'esigenza di rendere più pronta la risposta della vettura, poiché il regolamento tecnico del mondiale 2008 vieta l'uso del traction control, ossia il controllo elettronico della trazione. Oltre al controllo di trazione va segnalata l'assenza del launch control, anch'esso un aiuto elettronico, utile in fase di partenza per non far pattinare le ruote motrici e dunque ottenere la massima accelerazione al via. Anche questo dispositivo è stato escluso dalle nuove normative tecniche. Tuttavia non cambia il propulsore, il quale utilizza la stessa volumetria ed architettura di quello dello scorso anno, dato che la FIA impone di non sviluppare nuovi motori di Formula Uno fino alla stagione 2010. Per il secondo anno la Ferrari utilizza il seamless, che azzera i tempi di cambiata. Secondo il nuovo regolamento il cambio dovrà essere utilizzato per quattro gare. Da puntualizzare il fatto che questo motore, rispetto alla versione 2007, sia stato "addolcito" agli alti regimi, per ottenere la prestazione massima senza traction control. Aerodinamicamente risulta abbastanza diversa dal modello precedente, per via delle protezioni laterali per il casco del pilota (più alte), e per le pance e la conformazione sotto le gambe del pilota, più rastremata. Anche in questo caso (protezioni laterali), è una modifica dovuta alle nuove regole. In ultima analisi va segnalato che il regolamento tecnico FIA ha imposto dei limiti per l'utilizzo dei materiali compositi, perciò l'auto risulta un po' più pesante della precedente. Inoltre c'è da notare la particolarità dei nuovi carburanti, usati sia da Ferrari che dalle altre squadre. La Federazione ha imposto che le nuove benzine rispettino le normative dell'Unione Europea, e che il 5,57% del carburante sia derivato da biomasse.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia, Melbourne il 16 marzo del 2008. Nel corso della stagione la vettura si è dimostrata molto veloce, tanto che ha ottenuto più vittorie rispetto alle concorrenti delle altre scuderie. È stata particolarmente rapida nelle piste da medio carico aerodinamico, e la sua forza risiedeva proprio nelle sue qualità fluoidodinamiche. Infatti a differenza della McLaren MP4-23, riusciva ad ottenere il massimo grazie alla qualità del progetto aerodinamico anziché dalla parte meccanica, punto forte della rivale che godeva di sospensioni molto avanzate. Per questo motivo uno dei suoi punti deboli, era il tempo impiegato per portare le gomme alla giusta temperatura d'esercizio. Questo fattore portava a uno sfruttamento non ottimale delle coperture, che dunque perdevano aderenza in uscita di curva quando i piloti acceleravano, facendogli perdere tempo. Inoltre non riuscendo a godere di un buon grip, vi erano problemi anche in fase di frenata, poiché gli spazi d'arresto si allungavano e i tempi sul giro lievitavano ulteriormente. Anche in percorrenza di curva, i problemi di aderenza si facevano sentire, generando un forte sottosterzo che innescava delle traiettorie molto ampie soprattutto nelle curve più strette, anche questo deleterio nei confronti dei tempi cronometrati. Tuttavia in condizioni di pista calda o molto calda, ricca di lunghi curvoni in appoggio e con l'utilizzo di mescole degli pneumatici dure, l'F2008 era l'auto più veloce. Al termine della stagione infatti è risultata essere la vettura più prestante, tant'è che si è aggiudicata il campionato costruttori, il sedicesimo nella storia della casa. Ha inoltre consentito a Felipe Massa di combattere per l'iride riservato ai piloti, poi sfumato all'ultima curva dell'ultimo giro del Gran Premio del Brasile, col pilota inglese Hamilton che superò Timo Glock, piazzandosi in quinta posizione e realizzando un punto in più rispetto al rivale carioca. Tuttavia l'F2008 è stata vittima di alcuni problemi di affidabilità che hanno pregiudicato il mondiale dei suoi piloti. I casi più eclatanti sono stati i problemi alla centralina elettronica di gestione del motore (di origine McLaren) che portò al ritiro di Felipe Massa nella gara inaugurale in Australia, così come le rotture di due bielle difettose, nel Gran Premio d'Ungheria e nel Gran Premio d'Europa. Nel primo caso, questa rottura pose fine alla gara di Massa, che conduceva in modo autorevole il Gran Premio, e che a tre giri dal termine si ritirò per il suddetto problema (senza questo guasto avrebbe ottenuto dieci punti che lo avrebbero reso campione del Mondo). Nella seconda occasione invece, Raikkonen si ritirò mentre era in terza posizione. Nell'arco della stagione poi, si sono verificati dei problemi gestionali e degli errori da parte dei meccanici, che hanno compromesso il campionato dei due ferraristi. Tra gli errori dovuti al muretto, si può citare quello commesso in Gran Bretagna, quando l'auto di Massa fu impostata con un set-up per pista asciutta, mentre la gara si svolse sotto un diluvio torrenziale. Il brasiliano andò cinque volte in testa coda. Durante un pit-stop nelle qualifiche della stessa gara i meccanici avvitarono male il dado di una ruota sulla macchina di Massa, compromettendo le qualificazioni di Felipe, che partì nono in griglia. Ben peggiore l'errore commesso nel Gran Premio di Singapore, quando il responsabile delle operazioni ai box diede a Massa l'ok per ripartire dalla sua piazzola di sosta mentre i meccanici stavano ancora effettuando il rifornimento di carburante sulla sua vettura. Quando la sua F2008 ripartì si trascinò dietro la tubazione della pompa della benzina, che rimase incastrata nel bocchettone dell'auto. Il brasiliano si fermò all'uscita dei box e i suoi meccanici lo seguirono per rimuovere il tubo, ma il tempo perso fu tale da non consentirgli più di combattere per la gara (complice anche una penalità per la manovra pericolosa ai danni di Sutil). Prima della fermata ai box il brasiliano, che era partito in pole position, si trovava saldamente al comando della corsa. Nell'incidente rimase infortunato Antonio Timpini, il meccanico che si occupava di rifornire la vettura.

I gran premi vinti:

Scheda tecnica

F2008K

Qualche tempo dopo la conclusione del campionato 2008, la Ferrari ha iniziato ad eseguire dei collaudi in pista della vettura per la stagione 2009.

 n realtà nulla era ancora definito, poiché l'auto per il 2009 non era stata ancora realizzata, ma essendo l'F2008 una vettura particolarmente competitiva, la casa del cavallino scelse di adoperarla come base di partenza per il nuovo progetto. In realtà tale scelta, può essere considerata sensata, perché si partiva da un modello molto prestazionale e collaudato, ma al tempo stesso contrastava con i dettami del nuovo regolamento, che prevedeva dei vincoli molto stretti sulle appendici aerodinamiche, nonché l'introduzione del sistema K.E.R.S., per il recupero dell'energia, ed anche l'utilizzo di gomme da asciutto tipo slick. In sostanza prevedeva una forte mutazione del mezzo. Tra l'altro il K.E.R.S., venne testato già nel corso della stagione 2008, sul circuito iberico del Montmelò, ma sulla F2008 "canonica". L'11 novembre 2008, poco più di una settimana dopo il termine del campionato, la Ferrari fece dei test sulla pista di Fiorano, con la cosiddetta F2008K, guidata da Luca Badoer. In realtà attorno a quest'auto, vi era un grande alone di mistero, poiché non apparvero fotografie che ne celavano l'aspetto (se non una apparsa su vari siti web), non se ne conoscevano le specifiche, e tantomeno i tempi sul giro, le tornate percorse ed eventuali problemi emersi durante il collaudo. Venne reso noto però, che la K al termine della sigla F2008, stava ad indicare il fatto, che utilizzava il sistema K.E.R.S., il quale (derivato da tecnologie aerospaziali) godeva di dimensioni molto contenute, ed era locato in posizione centrale in basso alla scocca, in modo tale da ridurre l'altezza del baricentro dell'auto. Le batterie invece, pare siano state posizionate immediatamente dietro il sedile del pilota, creando non pochi problemi di smaltimento termico. In tutto il nuovo sistema di recupero dell'energia cinetica, pare pesasse tra i sette e gli otto chilogrammi, che la casa dovrebbe riuscire a ridurre a cinque entro l'inizio della nuova stagione. Ad ogni modo, pare che il K.E.R.S. per quanto presente sulla F2008K, non sia stato utilizzato, mentre altre fonti parlano di zavorre posizionate negli stessi alloggiamenti del K.E.R.S. e delle batterie, per simulare il comportamento dinamico della macchina, con il sistema a bordo. Per quanto concerne l'aspetto dell'auto, dall'unica foto apparsa, si nota chiaramente l'affinamento aerodinamico mirato all'ottemperanza delle nuove norme, poiché sono del tutto assenti i deflettori laterali immediatamente dietro le ruote anteriori, nonché l'assenza delle varie appendici antistanti l'abitacolo. Tuttavia rimaneva il bridge, una sorta di ala raccordata al muso, e sovrastante il flap portante dell'alettone anteriore, così come le ciminiere per lo sfogo dell'aria calda del motore, e i candelabri davanti alle pance. Tutti congegni intollerati dalle nuove regole. Stessa questione per gli pneumatici, ancora muniti di scanalture longitudinali, anziché slick.

I Piloti

Progettata da Aldo Costa

Campione del mondo con  172 punti

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Ferrari F2007 (produzione anno 2007)

La Ferrari F2007 è un'automobile monoposto di Formula 1 che ha gareggiato nel 2007, la cinquantatreesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari. Effettua il primo giro in pista il 15 gennaio 2007, guidata da Felipe Massa, un giorno dopo essere stata presentata.

La vettura

La vettura è stata disegnata da Aldo Costa.

Il responsabile del settore aerodinamico è il greco Nicholas Tombaziz. La caratteristica principale della nuova monoposto è l'allungamento del passo per permettere una migliore percorrenza delle curve veloci ed una maggiore stabilità. Per la prima volta la Ferrari ha rivisto completamente l'aggancio delle sospensioni anteriori, che ora sono prive del caratteristico attacco monochiglia, peraltro già abbandonato da diverse scuderie fin dalla stagione 2006. Il maggior sforzo sulla F2007 è stato incentrato sul retrotreno, che ora appare molto più rastremato e dotato di una serie di feritoie per far confluire una maggiore quantità di aria al motore, che con questa nuova soluzione rischiava un eccessivo riscaldamento. Rivisti anche gli imbocchi delle pance laterali, ora rialzati. Innovativo anche il cambio, con la Ferrari che per la prima volta ha fatto uso del cosiddetto cambio "quick shift", che praticamente annulla completamente i tempi di cambiate delle sette marce rendendo le scalate estremamente fulminee. Il vantaggio sul singolo giro è stimato su qualche centesimo di secondo, ma, nell'arco di un'intera gara, il vantaggio in termini di prestazioni potrebbe rivelarsi decisivo.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 18 marzo del 2007. Ha ottenuto nove vittorie nel campionato mondiale 2007 di Formula 1, totalizzando 204 punti nel campionato costruttori, 110 conquistati da Kimi Räikkönen e 94 da Felipe Massa. La F2007 ha vinto il titolo mondiale costruttori ed ha portato Kimi Räikkönen al titolo Mondiale Piloti nel 2007.

Il sabotaggio

Prima del GP di Montecarlo del 2007 viene rinvenuta una polvere bianca nei box Ferrari e sul tappo del serbatoio del carburante delle monoposto e nei primi giorni di luglio 2007, in seguito ai risultati dei Ris di Parma sulle analisi condotte in merito dopo il Gp di Montecarlo, arriva l'annuncio del licenziamento definitivo di Nigel Stepney da parte della scuderia di Maranello con l'accusa di sabotaggio.

Lo spionaggio industriale

Sempre nei primi giorni di luglio la Ferrari denuncia per spionaggio industriale Nigel Stepney, ex capotecnico Ferrari, ed un tecnico della scuderia McLaren-Mercedes, Mike Coughlan. Sono state infatti ritrovate prove nella casa di Coughlan, di un trasferimento comprovato di dati ed informazioni riservate provenienti dalla Ferrari, in particolare l'intero progetto della F2007 di casa Ferrari. E i rapporti stretti di Stepney e Coughlan non fanno altro che chiarire la vicenda. Stepney avrebbe spedito a Coughlan informazioni segrete contenenti disegni, progettistica e metodica di lavoro della Ferrari. Il coinvolgimento dei succitati tecnici è comprovato da numerose e schiaccianti prove e restano seri dubbi sull’estraneità che la scuderia McLaren-Mercedes proclama rispetto al proprio coinvolgimento nello scandalo. Il 14 settembre 2007 la FIA riconosce la McLaren-Mercedes colpevole di spionaggio industriale. La casa anglo-tedesca viene condannata alla squalifica dal mondiale costruttori di Formula 1 e ad una multa di 100 milioni di dollari.

I gran premi vinti:

Scheda tecnica

I Piloti

Progettata da Aldo Costa

Campione del mondo costruttori con 204 punti

Campione del mondo piloti Kimi Raikkonen con 110 punti

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Ferrari 248 F1 (produzione anno 2006)

La Ferrari 248 F1 (numero di progetto 657) è la cinquantanduesima monoposto di Formula 1 costruita dalla casa automobilistica Ferrari, ed ha gareggiato nella stagione 2006. Il nome fa riferimento alla cilindrata di 2,4 l e alla tipologia, ovvero un 8 cilindri a V, del motore che montava.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio del Bahrain il 12 marzo del 2006.

Ha ottenuto 9 vittorie nel campionato mondiale 2006 di Formula 1 totalizzando 201 punti nel campionato costruttori (121 conquistati da Michael Schumacher e 80 da Felipe Massa) e classificandosi al secondo posto.

I gran premi vinti:

Scheda tecnica

I Piloti

Progettata da Aldo Costa

Seconda nel mondiale con 201 punti

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Ferrari F2005 (produzione anno 2005)

La Ferrari F2005 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 2005, la cinquantunesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

La vettura

La vettura è stata disegnata da Aldo Costa e ha sostituito, nel corso della stagione, la F2004 dell'anno precedente, utilizzata per le prime corse dell'anno.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio del Bahrain il 3 aprile del 2005. Ha ottenuto 1 vittoria nel campionato mondiale 2005 di Formula 1 totalizzando 100 punti nel campionato costruttori, 62 conquistati da Michael Schumacher e 38 da Rubens Barrichello. È dalla stagione 1995, che la Ferrari ottiene un solo successo stagionale. Schumacher vinse infatti nel Gran Premio degli Stati Uniti, ma senza le squadre gommate Michelin (in particolare Renault e McLaren).

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,470 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 055

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Potenza: 940 CV

    • Coppia: > 30 kgm

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Bridgestone

  • Cerchi: 13"

I Piloti

Progettata da Aldo Costa

Terza nel mondiale con 100 punti

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Ferrari F2004 (produzione anno 2004)

La Ferrari F2004 è un'automobile monoposto di Formula 1 che gareggiò nel 2004, la cinquantesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

La vettura

Nacque dai concetti che portarono alla realizzazione della precedente vettura (F2003GA). Il progetto inizialmente veniva identificato con la sigla 655.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 7 marzo del 2004 ed è subito doppietta, la prima di altre sette.Ha ottenuto 15 vittorie nel campionato mondiale 2004 di Formula 1 totalizzando 262 punti nel campionato costruttori, 148 conquistati da Michael Schumacher, campione del mondo 2004, e 114 da Rubens Barrichello. È stata utilizzata anche nei primi Gran Premi della stagione 2005 prima di essere sostituita dalla F2005.

I gran premi vinti:

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,470 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 053

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Potenza: 930 CV

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Bridgestone

  • Cerchi: 13"

I Piloti

Progettata da Rory Byrne

Campione del mondo costruttori con 262 punti

Campione del mondo piloti Michael Schumacher con 148 punti

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Ferrari F2003GA (produzione anno 2003)

La Ferrari F2003GA è un'automobile monoposto di Formula 1 che gareggiò nel 2003, evoluzione della F2002 e quarantanovesima monoposto utilizzata dalla Scuderia Ferrari. La sigla GA sta per Gianni Agnelli, deceduto poco prima della presentazione ufficiale della vettura.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio di Spagna il 4 maggio del 2003, sostituendo la F2002 dell'anno precedente, vettura con cui la Scuderia Ferrari aveva iniziato la stagione 2003.Ha ottenuto 7 vittorie nel campionato mondiale 2003 di Formula 1 totalizzando 158 punti nel campionato costruttori, 93 conquistati da Michael Schumacher, campione del mondo 2003, e 65 da Rubens Barrichello.

Gran Premi vinti

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,470 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 052

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Potenza: 900 cv

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Bridgestone

  • Cerchi: 13"

I Piloti

Progettata da Rory Byrne

Campione del mondo costruttori con 158 punti

Campione del mondo piloti Michael Schumacher con 93 punti

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Ferrari F2002  (produzione anno 2002)

La Ferrari F2002 è un'automobile monoposto di Formula 1 che gareggiò nel 2002, la quarantottesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,470 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 051

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Bridgestone

  • Cerchi: 13"

La stagione

La prima gara disputata è il Gran Premio del Brasile il 31 marzo del 2002. Ha ottenuto 14 vittorie su 15 gare affrontate (realizzando anche 9 doppiette) nel campionato mondiale 2002 di Formula 1 ed è giunta al secondo posto con Michael Schumacher nella gara di Monaco, l'unica in cui non è riuscita a trionfare. Ha totalizzato 207 punti nel campionato costruttori, 130 (su 144 totali) realizzati da Michael Schumacher, campione del mondo 2002, e 77 da Rubens Barrichello.

Nel campionato mondiale 2003 di Formula 1 la vettura ha gareggiato per i primi quattro gran premi conquistandone uno.

I Piloti

Progettata da Rory Byrne

Campione del mondo costruttori con 221 punti

Campione del mondo piloti Michael Schumacher con 144 punti

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Ferrari F2001 (produzione anno 2001)

La Ferrari F2001 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 2001, la quarantasettesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

La vettura

La F2001 è molto diversa dalla precedente (Ferrari F1-2000), le differenza sono dovute ad un cambiamento del regolamento che porterà la Ferrari ad optare per alcune modifiche soprattutto sulla parte aerodinamica, infatti il muso è più basso e anche le pance laterali sono più lunghe. Dal punto di vista meccanico è da notare che il propulsore è montato longitudinalmente come il cambio. La vettura è nata dalla matita di Rory Byrne ed il motore da quella di Paolo Martinelli.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 3 marzo del 2001. Ha ottenuto 9 vittorie nel campionato mondiale 2001 di Formula 1 totalizzando 179 punti nel campionato costruttori, 123 conquistati da Michael Schumacher, campione del mondo 2001, e 56 da Rubens Barrichello. Nel campionato mondiale 2002 di Formula 1 la vettura ha gareggiato per i primi tre gran premi (di cui quello del Brasile, il terzo in calendario, solo con Barrichello al volante e con Schumacher che, invece, ha utilizzato la nuova F2002) conquistandone uno e totalizzando in tutto 14 punti, tutti di Michael Schumacher.

I gran premi vinti nel 2001:

I gran premi vinti nel 2002

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,470 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 050

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Bridgestone

  • Cerchi: 13"

I Piloti

Progettata da Rory Byrne

Campione del mondo costruttori con 179 punti

Campione del mondo piloti Michael Schumacher con 123 punti

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Ferrari F1-2000 (produzione anno 2000)

La Ferrari F1-2000 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 2000, la quarantaseiesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari. I piloti erano Michael Schumacher (n°3) e Rubens Barrichello (n°4).

La vettura

Dal punto di vista tecnico la vettura è stata migliorata molto rispetto all'anno precedente, è stato adottato il muso alto ma soprattutto sono riusciti ad abbassare il baricentro grazie all'utilizzo di un propulsore con un angolo, tra le due bancate, di 90°. Con l'introduzione anche di nuovi materiali la vettura è risultata molto più leggera, a tutto vantaggio della ripartizione dei pesi, un dettaglio importantissimo nelle vetture di Formula 1.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 12 marzo del 2000. Ha ottenuto 10 vittorie e 3 doppiette nel campionato mondiale 2000 di Formula 1 totalizzando 170 punti nel campionato costruttori, 108 conquistati da Michael Schumacher, campione del mondo 2000, e 62 da Rubens Barrichello , che ha ottenuto la prima vittoria della sua carriera al gp di germania. La F1-2000 con Michael Schumacher a Suzuka riporta il titolo mondiale piloti a Maranello 21 anni dopo Jody Schecter

I gran premi vinti nel 2000:

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,470 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 049

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V (90°)

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Potenza: 780 CV

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Bridgestone

  • Cerchi: 13"

I Piloti

Progettata da Rory Byrne

Dopo 21 anni torna il mondiale piloti a Maranello

Campione del mondo costruttori con 170 punti

Campione del mondo piloti Michael Schumacher con 108 punti

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Ferrari F399 (produzione anno 1999)

La Ferrari F399 è un'automobile monoposto di Formula 1 che gareggiò nel 1999, la quarantacinquesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari. I piloti erano Michael Schumacher - sostituito dopo l'incidente al Gran Premio di Gran Bretagna da Mika Salo - ed Eddie Irvine. La F399 si dimostrò una vettura molto concreta ed affidabile, e, nonostante la McLaren MP4/14 fosse più competitiva sul piano tecnico, riuscì a conquistare il Campionato Costruttori, titolo che mancava alla Ferrari dal 1983.

La vettura

La F399 si presentava come l'evoluzione della precedente Ferrari F300 e conservava da questa monoposto il musetto, le sospensioni anteriori e gli scarichi del motore. Le modifiche riguardarono invece l'abitacolo, dove la posizione del pilota fu arretrata e fu cambiata la presa d'aria del motore. Parzialmente rinnovato fu, invece, il cambio, che differiva dal precedente per ciò che riguarda la forma della struttura deformabile e per il distanziale. Totalmente nuova la sospensione posteriore che riprese i concetti di quella installata nella parte anteriore della F300, con gli ammortizzatori sistemati in posizione verticale a lato del cambio. La parte che subiva il maggior numero di modifiche era invece l'aerodinamica, che si presentava molto più curata rispetto a quella della F300, in particolar modo nelle fiancate, costruite in modo da poter ottenere un buon grado di smaltimento termico. Altrettanta cura venne dedicata alla diminuzione del peso, di circa 20 chili rispetto alla monoposto precedente, in modo da poter aver a disposizione una buona quantità di zavorra da distribuire sulla vettura a seconda del tipo di circuito.

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,490 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 048

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V (80°)

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Potenza: > 750 CV

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Olio: Shell

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Cerchi: 13"

La stagione

La prima gara disputata fu il Gran Premio d'Australia il 7 marzo del 1999. Ha ottenuto 6 vittorie e 3 doppiette nel campionato mondiale 1999 di Formula 1 totalizzando 128 punti nel campionato costruttori, 44 conquistati da Michael Schumacher, 74 da Eddie Irvine e 10 da Mika Salo (che sostituì per 6 gran premi Schumacher, infortunato).

I Piloti

Progettata da John Barnard e Rory Byrne

Campione del mondo con  128 punti

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Ferrari F300 (produzione anno 1998)

La Ferrari F300 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 1998, la quarantacinquesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,490 m

  • Carreggiata posteriore: 1,405 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: longitudinale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: viscoso autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 047

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V (80°)

    • Cilindrata: 2.997 cm3

    • Potenza: > 700 CV

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Olio: Shell

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Goodyear

  • Cerchi: 13"

Dati tecnici

Con questa vettura si chiude un'epoca per quello che riguarda la progettazione della stessa, questo perché dopo tanti anni di collaborazione con la Ferrari, Rory Byrne prende il posto di Barnard. Da qui la scuderia inizierà un dominio che durerà parecchi anni.

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia l'8 marzo del 1998.

Ha ottenuto 6 vittorie e 2 doppiette nel campionato mondiale 1998 di Formula 1 totalizzando 133 punti nel campionato costruttori, 86 conquistati da Michael Schumacher, e 47 da Eddie Irvine.

I gran premi vinti nel 1998:

I Piloti

Progettata da Rory Byrne

Seconda nel mondiale con 133  punti

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Ferrari F310B (produzione anno 1997)

La Ferrari F310B è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 1997, la quarantaquattresima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

Dati tecnici

Questa vettura è l'ultima progettata da Barnard. Quest'anno i cardini per lo sviluppo dell'F310B sono stati la ricerca della massima affidabilità a scapito della prestazione estrema, così facendo la Ferrari è riuscita a creare una vettura competitiva che ha perso il campionato piloti solo per un soffio, all'ultima gara.

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,690 m

  • Carreggiata posteriore: 1,605 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: trasversale Ferrari, 7 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 046/1B e 046/2B

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V (75°)

    • Cilindrata: 2.998,1 cm3

    • Potenza: > 650 CV

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Olio: Shell

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti a puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Goodyear

  • Cerchi: 13"

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 9 marzo del 1997.Ha ottenuto 5 vittorie e 3 pole position con Michael Schumacher nel campionato mondiale 1997 di Formula 1 totalizzando 102 punti nel campionato costruttori, 78 conquistati da Michael Schumacher (poi sottratigli unitamente al secondo posto nella classifica generale in seguito all'incidente con Jacques Villeneuve), e 24 da Eddie Irvine. I gran premi vinti nel 1997:

I Piloti

Progettata da John Barnard

Seconda nel mondiale con 102 punti

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Ferrari F310 (produzione anno 1996)

La Ferrari F310 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nella stagione 1996, la quarantatreesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari. Nella suddetta stagione, riuscì a vincere tre gran premi (Spagna, Belgio e Italia), con Michael Schumacher, ma a causa di numerosi problemi di affidabilità (soprattutto nella prima parte della stagione), e di una certa discontinuità di prestazioni, da gran premio a gran premio (soprattutto all'inizio della stagione), non riuscì mai a competere veramente con la Williams per i campionati del mondo costruttori e piloti, che alla fine andarono ad appannaggio della suddetta scuderia e di Damon Hill.

Dati tecnici

La novità più rilevante rispetto al passato è l'introduzione di un propulsore 10 cilindri al posto del vecchio 12 cilindri, con una riduzione di cilindrata, richiesto dal nuovo regolamento, fino ad un massimo di 3000 cm3. Altra novità le pance laterali staccate dal corpo macchina.

Durante il corso della stagione, caratterizzata peraltro da numerosi problemi di affidabilità, subì una sensibile modifica nella parte anteriore, con la realizzazione di un musetto rialzato, in luogo dell'originario musetto ribassato e raccordato direttamente all'alettone.

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,690 m

  • Carreggiata posteriore: 1,605 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: multidisco

  • Cambio: trasversale Ferrari, 6 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo 046

    • Num. cilindri e disposizione: 10 a V (75°)

    • Cilindrata: 2.998,1 cm3

    • Potenza: > 600 CV

    • Distribuzione: pneumatica

    • Valvole: 40

    • Materiale blocco cilindri: alluminio microfuso

    • Olio: Shell

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti a puntone e molla di torsione anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Goodyear

  • Cerchi: 13"

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio d'Australia il 10 marzo del 1996. Ha ottenuto 3 vittorie nel campionato mondiale 1996 di Formula 1 totalizzando 70 punti nel campionato costruttori, 59 conquistati da Michael Schumacher, e 11 da Eddie Irvine. I gran premi vinti nel 1996:

I Piloti

Progettata da John Barnard

Seconda nel mondiale con 70 punti

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Ferrari 412 T2 (produzione anno 1995)

La Ferrari 412 T2 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nella stagione 1995, la quarantaduesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

La Vettura

La vettura fu disegnata da John Barnard. Il nuovo regolamento, che rispetto all'anno precedente prevedeva un limite di cilindrata a 3 litri, costrinse i tecnici di Maranello a rivedere il motore che era il classico V12 con un angolo di 75º e poteva esprimere una potenza massima di circa 700 CV e arrivare all'elevato (per allora) regime di 17.000 giri/min. Il propulsore risultava anche più corto di circa sette centimetri e, come l'anno precedente, disponeva dei cornetti di aspirazione ad altezza e geometria variabile. L'uso di una particolare lega leggera per il basamento del motore permise inoltre di risparmiare circa 10 kg. Va sottolineato che la 412 T2 fu l'ultima monoposto del Cavallino ad essere equipaggiata con un motore V12 in quanto dall'anno successivo verrà adottato un più convenzionale V10 che sarà testato per la prima volta su una 412 T2 opportunamente modificata. L'ampio impiego di materiali compositi anche in altri settori, consentì di ridurre il peso ed accentrare il baricentro anche grazie al nuovo serbatoio di carburante ridotto a 140 litri per regolamento. In generale la vettura risulta piuttosto convenzionale rispetto alla 412 T1 dell'anno precedente. Nonostante Barnard fosse stato il primo ad utilizzare il musetto rialzato in F1, sulla 412 T2 questo ha una classica forma spiovente e squadrata, in contrasto con la tendenza di quegli anni che prevedeva un muso alto e arrotondato. Le sospensioni posteriori abbandonano lo schema dell'anno precedente per ripristinare il sistema uniball e la classiche barre di torsione adottate per l'ultima volta sulla 640 F1 del 1989; sempre le sospensioni posteriori non sono più ancorate direttamente alla scatola del cambio ma presentano dei supporti aggiuntivi che le legano al telaio. Le prese d'aria laterali sono più ampie e squadrate, per garantire il maggiore afflusso d'aria possibile al V12, abbandonando la caratteristica forma a Coca-Cola. Il cofano motore si presenta basso e avvolgente e sigilla completamente il retrotreno della vettura raccordandosi con le paratie dell'alettone posteriore.

Competizioni

Al momento della presentazione le aspettative nei confronti della vettura furono molte, sia per motivi tecnici, sia per motivi puramente emotivi, era dal 1979 che una Ferrari non vinceva un titolo piloti, sia per motivi di cabala indotti dalla sigla, che richiamava la 312 T vittoriosa nel 1975, e dalla presenza di Montezemolo che esattamente 20 anni prima fu protagonista nel mondiale vinto da Lauda. Tuttavia I risultati furono abbastanza altalenanti e le buone doti velocistiche della vettura fuorono vanificate anche a causa dell'affidabilità, che in alcuni casi privò i due ferraristi di ottimi piazzamenti. La 412 T2 è stata comunque una vettura abbastanza riuscita, sia a livello di motore che di telaio, e finalmente in grado, quando possibile, di infastidire seriamente le scuderie motorizzate Renault che alla fine della stagione piazzarono 4 piloti su 4 nei primi quattro posti del mondiale e si classificarono ai primi due posti del mondiale costruttori. Il 1995 vide quindi Alesi e Berger conquistare diversi podi. La prima gara disputata fu il Gran Premio del Brasile il 26 marzo del 1995 che vide la vittoria di Michael Schumacher e il terzo posto di Gerhard Berger. Fino al Gran Premio del Canada le Ferrari di Berger o Alesi riuscirono a salire sempre sul podio e Alesi riuscì addirittura a centrare la sua prima e unica vittoria proprio in Canada. Ma sempre in Canada delle noie tecniche impedirono alla Ferrari di mettere a segno una potenziale doppietta in quanto Berger si dovette ritirare quando occupava la terza posizione dietro a Schumacher che finì quinto per delle noie al cambio. Va segnalata poi la prima fila tutta rossa al Gran Premio del Belgio, vanificata poi dal ritiro di Alesi (problemi alle sospensioni) e Berger (noie elettriche), e la potenziale doppietta sfumata al Gran Premio d'Italia: infatti Berger e Alesi occupavano, con un grande vantaggio, le prime due posizioni della gara quando la telecamera di Alesi si staccò e tranciò di netto il braccio della sospensione anteriore di Berger, a meno di 10 giri dalla fine anche Alesi fu costretto al ritiro a causa di problemi ai freni regalando così la vittoria a Johnny Herbert. La stagione si concluse con Alesi (42 punti) e Berger (31 punti) al quinto e sesto posto della classifica mondiale e la Ferrari (73 punti) al terzo posto della classifica costruttori dietro a Benetton (137 punti) e Williams (112 punti).

Vittorie

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,690 m

  • Carreggiata posteriore: 1,605 m

  • Passo: 2,915 m

  • Altezza: 0,980 m

  • Lunghezza: 4,380 m

  • Larghezza: 1,995 m

  • Peso: 595 kg

  • Rapporto peso/potenza: 0,8 kg/CV

  • Velocità massima: 310 km/h

  • Telaio (meccanica): materiali compositi, monoscocca a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione (meccanica): 3 dischi in carbonio

  • Cambio: trasversale Ferrari in blocco col motore, 6 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale (meccanica): autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Sterzo: a cremagliera servoassistito

  • Motore: tipo 044/1

    • Num. cilindri e disposizione: 12 a V (75º)

    • Cilindrata: 2.997,343 cm3

    • Cilindrata unitaria: 249,7 cm3

    • Rapporto di compressione: 12,8:1

    • Raffredamento: a liquido

    • Potenza: ~ 700 CV

    • Potenza specifica: 233,5 CV/l

    • Distribuzione: bialbero a camme in testa

    • Valvole: 48

    • Materiale blocco cilindri: lega di alluminio

    • Candele: Champion (diam. 10mm)

    • Olio: Agip Petroli

    • Alimentazione (meccanica): iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, comando molleggio a puntone o push rod anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Goodyear

  • Cerchi: 13" BBS

I Piloti

Progettata da John Barnard

Terza nel mondiale con 73 punti

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Ferrari 412 T1 (produzione anno 1994)

La Ferrari 412 T1 è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 1994, la quarantunesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

Dati tecnici

Le novità più rilevanti sono il cambio trasversale e gli attacchi al telaio delle sospensioni anteriori, non più a sfera ma piastrina flessibile. Dal Gran Premio di Francia 1994 la vettura subirà alcune modifiche che modificheranno il nome in 412 T1B. È la vettura grazie alla quale la scuderia di Maranello ritrova una competitività ad alto livello dopo due stagioni disastrose. La vettura si mette in luce soprattutto per l'elevata potenza del motore, superiore a tutta la concorrenza; infatti le Ferrari monopolizzarono l'intera prima fila nelle due gare più veloci (Germania e Italia) centrando la vittoria a Hockenheim (erano quasi quattro gli anni di digiuno) e il secondo posto a Monza. Di contro la macchina non offriva prestazioni all'altezza delle altre vetture di prima categoria negli altri circuiti, e nelle piste più lente (Hungaroring, Montecarlo, Jerez) anche altre scuderie riuscivano a inserirsi davanti alla rossa.

Scheda tecnica

  • Lunghezza: 4,459 m

  • Larghezza: 1,995 m

  • Altezza: 0,995 m

  • Peso: 505 kg

  • Carreggiata anteriore: 1,690 m

  • Carreggiata posteriore: 1,605 m

  • Passo: 2,950 m

  • Telaio: materiali compositi, a nido d'ape con fibre di carbonio

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: -

  • Cambio: trasversale Ferrari, 6 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Motore: tipo F4 A 94

    • Num. cilindri e disposizione: 12 a V (65°)

    • Cilindrata: 3.497,96 cm3

    • Potenza: oltre 780 CV a 15500 giri/minuto

    • Distribuzione: -

    • Valvole: 48

    • Materiale blocco cilindri: -

    • Candele: Champion (diam. 10mm)

    • Olio: Agip Petroli

    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale Magneti Marelli

    • Accensione: elettronica Magneti Marelli statica

  • Sospensioni: indipendenti a puntone anteriore e posteriore

  • Pneumatici: Goodyear

  • Cerchi: 13" BBS

Competizioni

La prima gara disputata è il Gran Premio del Brasile il 27 marzo del 1994.

Ha ottenuto 1 vittoria e 3 pole position nel campionato mondiale 1994 di Formula 1 totalizzando 71 punti nel campionato costruttori, 41 da Gerhard Berger, 24 conquistati da Jean Alesi e 6 da Nicola Larini (che sostituì Alesi per due GP). I gran premi vinti nel 1994:

I Piloti

Progettata da John Barnard

Terza nel mondiale con 71 punti

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Ferrari F93 A (produzione anno 1993)

La Ferrari F93 A è un'automobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 1993, la quarantesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari.

Dati tecnici

La novità pìù importante sono le sospensioni attive. Durante la stagione il progettista John Barnard fa modificare le paratie laterali per aumentare l'afflusso d'aria al motore garantendo una migliore affidabilità dello stesso.[senza fonte]

La stagione

Durante i test invernali la vettura si dimostrò alquanto lenta, ottenendo tempi di molto superiori alle monoposto dei team di punta. Il debutto nel campionato di Formula 1 avvenne al Gran Premio del Sud Africa, il 14 marzo del 1993 e Gerhard Berger riuscì, nell'occasione a concludere sesto, mentre l'altro pilota, Alesi fu costretto al ritiro mentre si trovava in zona punti. Le gare seguenti furono avare di risultati e costellate da vari ritiri causati, per lo più dalle sospensioni attive, che dovevano rappresentare un vantaggio per il team. Il primo podio arrivò al Gran Premio di Monaco dal pilota francese, mentre il suo compagno di squadra austriaco replicò il risultato in Ungheria. Frattanto, nel tentativo di migliorare le prestazioni, venne assunto il transalpino Jean Todt, a cui fu assegnato il ruolo di team manager. Il miglior risultato della stagione, comunque, venne conquistato da Alesi al Gran Premio d'Italia, con un secondo posto. Nel campionato mondiale 1993 di Formula 1 la F93 A ha totalizzato 28 punti nel campionato costruttori, 12 di Berger, e 16 conquistati dal suo compagno di squadra.

Scheda tecnica

  • Carreggiata anteriore: 1,690 m

  • Carreggiata posteriore: 1,605 m

  • Trazione: posteriore

  • Frizione: tre dischi in carbonio

  • Differenziale: autobloccante

  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio

  • Sospensioni: indipendenti a puntone anteriore e posteriore con attuatori a controllo elettronico

  • Cerchi: 13" BBS

I Piloti

Progettata da John Barnard

Quarta nel mondiale con 28 punti

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Ferrari F92 A (produzione anno 1992)

La Ferrari F92 A è stata una monoposto di Formula Uno, con la quale l'omonima Scuderia gareggiò nel campionato del Mondo 1992.

Il contesto

A differenza di tutte le Ferrari di Formula 1, che vennero progettate dal 1989 al 1991, la F92 A, non condivideva nessun componente con la Ferrari 640 F1 che fu la base di partenza per le nuove monoposto realizzate fino all'anno prima. Dopo la fallimentare stagione 1991, la Ferrari decise di mettere in pista un veicolo completamente rinnovato. I progettisti ridisegnarono completamente l'auto, il motore e il cambio. Il punto di forza dell'F92 A, doveva essere il telaio, e soprattutto la conformazione aerodinamica, che risultavano del tutto nuove, in linea con gli ultimi ritrovati tecnologici della Formula Uno dell'epoca. Per quest'ultimo motivo le venne affibbiato il nomignolo di caccia, perché riprendeva diverse soluzioni adoperate in aeronautica sui velivoli militari. Il frutto di questi studi lo si deve soprattutto all'ingegnere aeronautico Jean Claude Migeot, che in quegli anni realizzò molte soluzioni innovative su diverse monoposto, come per esempio il muso rialzato, una tecnica tanto valida che è sopravvissuta anche sulle formula 1 moderne. Nonostante gli sforzi profusi, questa macchina non riportò il titolo a Maranello, e risultò essere meno prestante anche dei modelli che l'avevano preceduta nel '91.

La meccanica

Sotto il profilo motoristico, non si scostava più di tanto dalle vecchie realizzazioni della casa. Il motore adottava la classica architettura V12, dove l'angolo di bancata corrispondeva ai canonici 65°, sempre in posizione posteriore centrale longitudinale, e come da regolamento, sempre di 3500 cc. La Ferrari mantenne le 5 valvole per cilindro, sempre comandate con due alberi a camme in testa per bancata  e il richiamo a molle tradizionali al posto del sistema pneumatico degli avversari, col quale si sarebbe potuto guadagnare in termini di potenza massima incrementando il regime di rotazione. Il richiamo a molla, infatti, oltre un certo regime diventa inefficace perché non riesce più a garantire il contatto con la camma pertanto la valvola si chiude in ritardo. Nonostante il motore avesse perso 35 cavalli di potenza rispetto a quello della precedente vettura, l'affidabilità dello stesso non migliorò più di tanto. A questo propulsore venne abbinato il solito cambio semiautomatico, ma disponeva di 6 rapporti più retromarcia (dal 1990 erano 7). Probabilmente questa scelta era da attribuirsi al fatto che sia il motore, che il cambio dovevano essere il più possibile affidabili, e dunque i tecnici scelsero di puntare di più sulle prestazioni di telaio e aerodinamica. Tuttavia il nuovo telaio utilizzava le stesse sospensioni adottate in precedenza, e il peso dell'auto rimase invariato. L'aerodinamica della F92 A faceva ben sperare, e la maggior parte dei cambiamenti riguardarono la parte anteriore e le pance. Il muso e la fusoliera risultavano abbastanza scavati, e non erano a filo di terreno come le auto precedenti.[senza fonte] Se si guardava l'auto di profilo, si notava una sorta di arco che partiva dalla parte inferiore del muso, e si raccordava al fondo piatto all'inizio dell'abitacolo. Inoltre i cassoni laterali che contenevano i radiatori erano ben marcati, e le prese d'aria non partivano direttamente dalla carrozzeria ma erano raccordate a quest'ultima.Venne poi modificata la "zona coca-cola", ossia la parte terminale della carrozzeria che converge verso il cambio, che ora era più squadrata. Questo studio aerodinamico era notevole, e risultò essere del tutto inutile, in quanto basato su studi troppo teorici.[senza fonte] Questa vettura era un modello matematico quasi perfetto, al punto tale che in galleria del vento aveva rendimenti decisamente sopra le righe, ma una volta che la macchina veniva messa in pista, doveva fare i conti con le situazioni tipiche del caso reale. In sostanza la vettura era concepita per correre in condizioni ideali, dove i flussi d'aria la percorrevano soprattutto in senso longitudinale, ma nella realtà doveva fare i conti coi venti, la cui direzione cambiava in base al punto della pista in cui l'auto si trovava. Inoltre l'aerodinamica di nuova concezione la rendeva molto personale, e quando l'auto si trovava vicino ad un'altra vettura, ma non abbastanza per poterla superare, i flussi d'aria venivano disturbati e modellati secondo la conformazione della macchina che la precedeva, dunque destabilizzando in modo eccessivo il suo equilibrio aerodinamico.

La F92 AT

L'evoluzione della vettura venne denominata Ferrari F92 AT. La F92 AT venne impiegata dal Gran Premio del Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, fino al termine della stagione. Questa macchina aveva un motore più potente, e subì dei miglioramenti sotto il profilo aerodinamico. Le modifiche apportate servivano per renderla più adatta ai circuiti particolarmente veloci, come Spa-Francorchamps, Monza, Estoril, Suzuka e Adelaide, nei quali infatti si corse al termine del 1992. Ad ogni modo la soluzione che più la differenziava dall'F92A, fu l'introduzione di un nuovo cambio trasversale, in luogo del precedente longitudinale. Da qui la T in più nel nome, che significa appunto trasversale, riferendosi al nuovo cambio.

I risultati

Non ottenne mai una pole position, e nemmeno una vittoria, e saltuariamente riusciva a terminare le gare. I piazzamenti di maggior rilievo che riuscì a conseguire furono due terzi posti nel Gran Premio di Spagna e Gran Premio del Canada, in tutte e due le occasioni grazie a Jean Alesi. Compagno di squadra di Alesi era inizialmente l'italiano Ivan Capelli che si era distinto negli anni precedenti alla guida della Leyton House del tecnico inglese Adrian Newey, che ottenne due soli piazzamenti a punti, ossia il quinto posto in Brasile e il sesto in Ungheria; nelle ultime due gare della stagione, Capelli venne sostituito da Nicola Larini, il quale non ottenne punti. Per il secondo anno consecutivo la Ferrari non vinse neanche una gara, non ottenne pole position, e a differenza dell'anno prima, nemmeno un giro più veloce in gara. In totale realizzò 21 punti cioè meno della metà di quelli ottenuti nel 1991, e passò dal terzo al quarto posto nella classifica costruttori, dietro anche alla Benetton, oltre che alle nemiche storiche McLaren e Williams.

Statistiche

  • campionati disputati: 1

  • anno: 1992

  • gran premi disputati: 16

  • partenze: 16 (Jean Alesi), 14 (Ivan Capelli), 2 (Nicola Larini)

  • giri più veloci in gara: nessuno

  • pole position: nessuna

  • vittorie: nessuna

  • podi: 2, 2 (Jean Alesi)

  • piazzamenti a punti: 8, 6 (Jean Alesi), 2 (Ivan Capelli)

  • punti: 21, 18 (Jean Alesi), 3 (Ivan Capelli)

  • piazzamento in campionato: 4º

  • titoli: nessuno

Scheda tecnica Ferrari F92 A

Motore

  • Ferrari E1 A-92, posteriore centrale longitudinale

  • 12 cilindri a V di 65°

  • alesaggio 88 mm

  • corsa 47,9 mm

  • cilindrata totale 3497 cc

  • distribuzione bialbero a camme in testa per fila di cilindri

  • 60 valvole

  • 5 valvole per cilindro, 3 di aspirazione, 2 di scarico

  • rapporto di compressione 13:1

  • iniezione elettronica indiretta Weber Marelli

  • accensione singola elettronica statica Marelli

  • raffreddato ad acqua

  • lubrificazione a carter secco

  • potenza massima 700 CV a 14700 giri/minuto

Trasmissione

  • trazione posteriore

  • frizione ridisco in carbonio

  • cambio semiautomatico elettroattuato, in blocco col motore, a 6 marce+retromarcia

Autotelaio

  • monoscocca in materiali compositi

  • sospensione anteriore a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, molleggio a puntone o "push-rod"

  • sospensione posteriore a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, molleggio a puntone o "push-rod"

  • 4 freni a disco Brembo in carbonio

  • sterzo a cremagliera

  • serbatoio carburante 225 litri

  • pneumatici anteriori Good Year 25.10-13"

  • pneumatici posteriori Good Year 26.15-13"

Dimensioni e peso

  • carreggiata anteriore 1810 mm

  • carreggiata posteriore 1678 mm

Prestazioni

  • velocità massima 320 km/h

  • rapporto peso/potenza 0,7 kg/CV

I Piloti

Progettata da Steve Nichols

Quarta nel mondiale con 21 punti

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Ferrari 643 F1 (produzione anno 1991)

La Ferrari 642 F1 era una vettura Ferrari da competizione, nota anche come F1-91, che partecipò al campionato di Formula Uno 1991.

Il contesto

Questa vettura aveva il difficile compito di rimpiazzare la Ferrari 641 F1 che dopo anni di crisi riportò la Scuderia Ferrari ai livelli di competitività che più le si addicono. La 642 è un derivato proprio della 641, più precisamente della Ferrari 641/2, ma nonostante ciò si rivelò essere un'auto poco competitiva.Come la Ferrari 641 F1, la 642 venne evoluta già alla terza gara a Imola, con pance laterali allungate nella parte posteriore ed airscope maggiorato. La mancanza di competitività venne individuata nell'aerodinamica oramai superata (si stava iniziando ad affermare la configurazione a muso rialzato); questo spinse la Ferrari a costruire una nuova vettura, contraddistinta dalla sigla Ferrari 643 F1, profondamente modificata nella scocca a muso rialzato e nella fluidodinamica interna.

I risultati

Nel suo primo Gran Premio (a Phoenix, Stati Uniti), la vettura non sfigurò in quanto il vicecampione in carica, Alain Prost andò a podio, ottenendo il secondo posto dietro Ayrton Senna e il compagno Jean Alesi fece segnare il giro più veloce in gara. Inoltre le Williams non andarono a punti. Tuttavia già dal secondo Gran Premio (Brasile), le cose cambiarono. Le McLaren andarono ambedue a podio (vittoria di Senna con Gerhard Berger terzo), e la Williams di Riccardo Patrese si piazzò seconda, anche se le Ferrari ottennero il quarto posto (Prost) e sesto (Alesi), dunque tutte e due a punti. Nella gara seguente a Imola invece, le rosse non ottennero punti e addirittura Prost uscì di pista nel giro di ricognizione e si ritirò. Vi furono poi un podio di Alesi a Montecarlo e due doppie battute a vuoto in Canada e in Messico; dopodiché la 642 venne accantonata definitivamente per fare posto alla nuova 643.

L'F1-91 in cifre

  • campionati disputati: 1

  • anno: 1991

  • gran premi disputati: 6

  • partenze: 6 (Jean Alesi), 5 (Alain Prost),

  • giri più veloci in gara: 2, 1 (Alain Prost), 1 (Jean Alesi)

  • pole position: nessuna

  • vittorie: nessuna

  • podi: 2, 1 (Alain Prost), 1 (Jean Alesi)

  • piazzamenti a punti: , 3 (Alain Prost), 2 (Jean Alesi)

  • punti: 16, 11 (Alain Prost), 5 (Jean Alesi),

  • piazzamento in campionato (comprendendo la Ferrari 643): 3º

  • titoli: nessuno

Scheda tecnica Ferrari 642 F1

Motore

  • Ferrari 037, posteriore centrale longitudinale

  • 12 cilindri a V di 65°

  • alesaggio 86 mm

  • corsa 50,2 mm

  • cilindrata totale 3499 cc

  • distribuzione bialbero a camme in testa per fila di cilindri

  • 60 valvole

  • 5 valvole per cilindro, 3 di aspirazione, 2 di scarico

  • rapporto di compressione 13:1

  • iniezione elettronica Weber Marelli

  • accensione singola elettronica statica Marelli

  • raffreddato ad acqua

  • lubrificazione a carter secco

  • potenza massima 720 CV a 13800 giri/minuto

Trasmissione

  • trazione posteriore

  • frizione ridisco in carbonio

  • cambio semiautomatico elettroattuato, in blocco col motore, a 7 marce+retromarcia

Autotelaio

  • monoscocca in materiali compositi

  • sospensione anteriore a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, molleggio a puntone o "push-rod"

  • sospensione posteriore a ruote indipendenti, quadrilateri deformabili, molleggio a puntone o "push-rod"

  • 4 freni a disco Brembo in carbonio

  • sterzo a cremagliera

  • serbatoio carburante 215 litri, 2 serbatoi laterali, 1 serbatoio centrale

  • pneumatici anteriori Good Year 25.10-13"

  • pneumatici posteriori Good Year 26.15-13"

Dimensioni e peso

  • carreggiata anteriore 1800 mm

  • carreggiata posteriore 1675 mm

Prestazioni

  • velocità massima 320 km/h

  • rapporto peso/potenza 0,7 kg/CV

I Piloti

Progettata da Steve Nichols

Terza nel mondiale con 55,5 punti

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